IL CASO

Sarno, caporale dell’Esercito finisce alla sbarra 

L’uomo aveva minacciato una dipendente del Comune di San Valentino Torio

SARNO. Comparirà davanti al Giudice per il giudizio abbreviato il caporalmaggiore dell’esercito sarnese accusato di stalking nei confronti di una funzionaria del comune di San Valentino Torio. L’uomo, già recidivo, difeso di fiducia dall’avvocato Stanislao Sessa, era stato in precedenza sottoposto a misure interdittive e cautelari per alcuni episodi analoghi contestati. Alla fine dello scorso agosto l’uomo aveva ricominciato a molestare la donna.
«Ti taglio la testa», le aveva detto, pedinandola con l’auto e sputandole contro. Ora, dopo il decreto di giudizio immediato emesso dal Gip sulla base delle prove raccolte contro di lui, l’uomo ha chiesto di essere giudicato col rito alternativo. Nei suoi confronti pesano testimonianze ed elementi pesanti, come le numerose lettere, di cui una mandata dal carcere di Santa Maria Capua Vetere, che raccontavano le difficoltà e le minacce di vendetta: «Io non dimentico nulla, la colpa è solo tua ,devi soffrire», scriveva l’imputato, un 41enne, che aveva conosciuto la donna durante la separazione dalla sua ex moglie, iniziando il corteggiamento per poi spaventarla e importunarla, fino alle missive.
Alfonso T. Guerritore
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