IL CASO

Salerno Sistemi dovrà restituire i soldi  

La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della società: ingiusto far pagare di più l’acqua per le pertinenze delle abitazioni

SALERNO. La Cassazione ha messo la parola fine al lungo contenzioso aperto nel 2008 dal Codacons nei confronti della Salerno Sistemi sulla tariffa idrica da applicare in città alle pertinenze delle abitazioni. I giudici della Terza sezione Civile della Suprema Corte - presidente Sergio Di Amato, relatore Giacomo Travaglino - hanno respinto infatti il ricorso presentato da Salerno Sistemi contro la sentenza della Corte d’Appello di Salerno, depositata il 30 luglio del 2014 (che riformava quella emessa dal giudice di primo grado che aveva ritenuto inammissibile la domanda), nella quale fu confermata, invece, la bontà delle contestazioni mosse dall’associazione dei consumatori nei confronti del gestore del servizio idrico in città. Nella sostanza Salerno Sistemi aveva deciso di applicare, nel calcolare il consumo d’acqua relativo alle pertinenze degli immobili adibiti ad uso abitativo, una tariffa diversa da quella applicata a questi ultimi, «con un notevole aggravio di costi» per gli utenti, ed in contrasto con quanto disposto dallo stesso regolamento adottato dal Gestore unico dei servizi idrici integrati salernitani.
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