LA BATTAGLIA

Salerno, Fonderie Pisano: ricorso al Tar contro la Regione 

Lo ha presentato il comitato di cittadini “Salute e Vita” Forte: «Da un anno e mezzo lavorano senza autorizzazione»

SALERNO. Scadenze perentorie eluse, documentazioni carenti e controlli previsti ma mai effettuati. Con un ricorso “corposo” «in cui emerge una situazione carbonara», come sottolineato dall’avvocato Francesco Lanocita che lo ha redatto, l’associazione “Salute e vita” denuncia ai giudici del Tar responsabilità e omissioni di funzionari e tecnici della Regione, complici di aver lasciato che le Fonderie Pisano continuassero a lavorare senza autorizzazione. «La Regione si è resa complice di gravi atti illeciti. Questo ricorso – spiega il presidente, Lorenzo Forte – dimostra che da un anno e mezzo le Fonderie stanno svolgendo la loro attività, nuocendo alla vita dei cittadini e all’ambiente senza avere le necessarie autorizzazioni. Per questo, facciamo appello al presidente De Luca perché vigili sui suoi dirigenti e, in autotutela li obblighi a chiudere immediatamente la fabbrica».
Eleonora Tedesco
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