L'INCHIESTA

Ruba 4mila euro di acqua, nei guai un angrese

L'uomo è finito davanti al giudici per un allaccio abusivo creato con un tronchetto

SAN MARZANO SUL SARNO - Accusato di essersi impossessato di acqua pubblica grazie ad un allacciamento idrico abusivo. L’imputato, originario di Angri e residente a San Marzano sul Sarno, dovrà sostenere l’udienza dibattimentale il 18 luglio, difeso dall’avvocato Stanislao Sessa. L’uomo accusato di reato continuato e furto aggravato, con più azioni esecutive avrebbe danneggiato la rete idrica gestita dalla Gori Spa, inserendo un tronchetto e creando un allacciamento idrico abusivo con la propria abitazione che è situata ad Angri. Così facendo si sarebbe impossessato di una quantità d’acqua pari a 1789.07 metri cubi corrispondenti a più di 4mila euro (con pari danno per la persona offesa), senza contare l’aggravante di aver commesso il fatto su beni destinati a pubblico servizio o pubblica utilità. Ad eseguire il sopralluogo sul posto sono stati i carabinieri della locale stazione di Angri, insieme al contributo tecnico del geometra in servizio presso la sede operativa della società Gori di Castel San Giorgio, allo scopo di individuare e identificare il soggetto responsabile dell’allacciamento abusivo idrico. Dopo aver appurato l’integrità del sigillo apposto, gli uomini deputati alle indagini sono quindi risaliti all’autore del reato titolare di un’armeria. Il fascicolo è stato seguito dal sostituto procuratore della Repubblica, Valeria Vinci, mentre il giudice monocratico sarà Anna Allegro. Durante l’udienza dibattimentale, verranno sentiti gli uomini dell’Arma che hanno condotto le indagini e i tecnici della Gori che hanno appurato il danno, permettendo così di entrare nel vivo di un processo particolare rispetto a una truffa molto diffusa.

Davide Speranza

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