l'emergenza

Rifugiati nel Salernitano, servono subito 2.200 posti

Diktat del Ministero: i sindaci di 67 Comuni dovranno garantire l’accoglienza

SALERNO. Il prossimo vertice in Prefettura è previsto tra una decina di giorni. Solo allora i sindaci di 67 comuni del Salernitano, tutti al di sopra dei 2mila abitanti, dovranno comunicare la loro adesione o meno al Piano nazionale di riparto dei richiedenti asilo, arrivato dopo l’intesa tra il Ministero dell’Interno e l’Anci, l’associazione che riunisce tutti i Municipi d’Italia. Alla fine un “bere o affogare” perché, in caso di mancata adesione, i comuni comunque vedrebbero arrivare sul loro territorio migranti e richiedenti asilo, sulla base delle esigenze emerse a livello centrale. Il piano, muovendo dal sistema di quote fissato nella Conferenza Unificata del 10 luglio 2014, consente, anche all’interno delle singole Regioni, «una distribuzione dei migranti più equilibrata e sostenibile tra le diverse realtà locali, grazie alla definizione di un numero di presenze rapportato alla popolazione residente in ogni singolo Comune della provincia», si legge nella circolare inviata ai prefetti.

I principi salienti del Piano sono quattro: la proporzionalità dell’accoglienza dei migranti rispetto alla popolazione residente pari indicativamente a 3 posti per ogni mille abitanti, con i necessari correttivi per i piccoli Comuni; coinvolgimento dei prefetti e delle istituzioni locali affinché i territori che accolgono (nell’ambito di progetti Sprar e/o di centri di accoglienza), con presenze corrispondenti o che vadano oltre la citata proporzionalità, siano salvaguardati da ulteriori attribuzioni; la previsione di incentivi di natura economica a favore dei Comuni che aderiranno al Piano; la volontarietà dell’adesione al Piano da parte delle Amministrazioni locali.

I numeri per Salerno. Prendendo come punto di riferimento la media di 3 rifugiati ogni mille abitanti per comune i conti sono abbastanza agevoli. E così sommando gli abitanti dei 67 Comuni convocati (vedi scheda in pagina) si arriva ad un totale di poco più di 785mila persone. Dunque in provincia di Salerno occorre garantire – oltre a quelli già presenti nei vari centri di accoglienza – altri 2350 posti per eventuali richiedenti asilo. Anche la città capoluogo è chiamata ad un “sacrificio” non da poco: in virtù dei suoli oltre 135mila abitanti, dovrà trovare posto per oltre 400 potenziali richiedenti asilo. Una grana non da poco per l’Amministrazione Napoli che dovrà attrezzarsi per rispondere alle esigenze del Ministero.

La polveriera Agro. Decisamente difficile la situazione nell’Agro nocerino Sarnese. In un territorio già ad altissima densità abitativa e con una presenza massiccia di comunità di stranieri, la somma dei posti da reperire è davvero alta. Basti pensare che mettendo insieme Angri, Bracigliano, Castel San Giorgio, Corbara, Nocera Inferiore e Superiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sant’Egidio del Monte Albino, Scafati, Siano si arriva ad un totale di 780 potenziali arrivi di profughi.

Le città capofila. Numeri importanti anche per altre città capofila nel vari comprensori. Nell’Irno, infatti, Baronissi dovrà garantire 51 posti, Cava de’ Tirreni 160, Fisciano 41, Mercato San Severino 66, le due Montecorvino –Pugliano e Rovella – insieme a Bellizzi ben 110, la vicina Pontecagnano 78, Sala Consilina 37.

Il contributo della Divina. Anche i caratteristici borghi della Costiera Amalfitana dovranno trovare spazio per i richiedenti asilo,così come chiesto dal Ministero. Amalfi 15, Cetara 6, Minori 8, Maiori 16, Positano 11, Praiano 6, Ravello 7, Vietri 23, Tramonti 12.

Il Cilento costiero. Anche qui dovranno sacrificarsi i comuni di Camerota (20), Casal Velino (15), Castellabate (27), Novi Velia (6), Pisciotta (7), Pollica (7), San Giovanni a Piro (11), Vibonati (9).

Il comprensorio Picentini/Sele. Dalla piccola Acerno fino a Giffoni Valle Piana, anche i comuni del Picentini dovranno fare la loro parte: Acerno (8), Buccino (15), Colliano (10), Contursi (10), Giffoni Valle Piana (36), Olevano (20), Oliveto Citra (11), San Cipriano (19), San Mango (7).

Nei prossimi giorni i sindaci dovranno decidere e dare la loro disponibilità al prefetto.

LA TABELLA

 

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