L'EMERGENZA

Rifiuti, nel Salernitano si rischia la paralisi della raccolta

Effetto a catena a causa di un guasto al termovalorizzatore di Acerra

BATTIPAGLIA - Una coda interminabile di compattatori, fermi davanti all’ex stir di Battipaglia. La furia dei sindaci, l’amarezza del liquidatore di Ecoambiente, il pattume stipato agli angoli delle strade: scorci su un’emergenza rifiuti che fa tremare la provincia. Una linea in avaria paralizza il termovalorizzatore d’Acerra; il guasto all’inceneritore paralizza la Campania e mette in ginocchio il Salernitano, che da mesi fa i conti coi disagi e i disservizi del Tmb, il centro di trattamento meccanico biologico di via Bosco II, nell’area industriale di Battipaglia. Nella piattaforma che raccoglie i sacchetti neri dei 158 comuni salernitani, gli uomini di Ecoambiente, la società in liquidazione di proprietà della Provincia di Salerno, sono costretti ad evacuare appena un terzo dei quantitativi d’indifferenziato tritovagliato che di consueto tirano fuori dall’ex stir, e nella Piana qualche sindaco insorge: nel cassetto della prima cittadina battipagliese Cecilia Francese, che scrive al presidente della Regione e al prefetto, c’è già un’ordinanza per vietare ai camion l’ingresso nella città.

Carmine Landi