Il gruppo paganese Panties Soldiers

Le band

Quel suono senza parole dei Panties Soldiers

La musica strumentale del gruppo paganese

PAGANI Una concezione moderna quanto geniale della musica, definita “irriverente” dalla giuria che li ha proclamati vincitori della tappa campana del contest “Wanted Primo Maggio”, tenutasi la scorsa settimana presso il circolo Arci Mumble Rumble di Salerno. Il loro punto di forza sta infatti nel silenzio, nella capacità di proiettare verso orizzonti inesplorati chi ascolta senza aver bisogno delle parole. Stiamo parlando dei paganesi Panties Soldiers e del loro suono “fluz-hop-funk”, una ventata d'aria fresca per il panorama musicale salernitano. Eppure, di cose da dire i “soldati della mutanda” (Vincenzo Tramontano, Giuseppe Limpido e Giuseppe Desiderio), ne hanno tante.

«Crescere in una realtà di provincia è penalizzante, soprattutto per chi ha smania di esprimersi in contesti artistici – osservano i tre – Le possibilità di emergere sono ridotte, la mole di lavoro è di gran lunga maggiore rispetto a coloro che vivono nelle grandi città. Tuttavia, questa condizione di disagio può diventare, se incanalata nella maniera giusta, uno sprone, una marcia in più per chi è già abituato a sgomitare, oltre che una fonte di ispirazione in ambito compositivo». Formatisi circa un anno e mezzo fa sulle ceneri delle jam session organizzate dal collettivo Pagina 9, i Panties Soldiers debuttano vincendo il Pummarock Contest 2015, appena due settimane dopo la loro costituzione. Sin dagli inizi, il trio decide di percorrere un campo delicato come quello della musica strumentale, che lascia però spazio a numerose influenze, dal rock al jazz, dal funk all’ambient, passando per elettronica ed hip-hop.

«I riferimenti sono tantissimi - rivelano i Panties Soldiers - Calibro35, Mark Guiliana, Jojo Mayer/Nerve, GoGo Penguin, Brad Mehldau, Alfonso Notari, Jason Lindner, Robert Glasper, Aphex Twin, Venetian Snares. Cerchiamo di arginarli sia ricercando intelligibilità e riconoscibilità nella nostra pasta sonora, sia minando volontariamente le “buone regole” di composizione. È pur vero – aggiungono con un sorriso beffardo - che non sappiamo cantare; pertanto, ci troviamo immersi in questo mondo più per necessità che per scelta». Di recente, quasi a voler colmare la lacuna, è passato a trovarli in studio il rapper salernitano Tonico 70. «Ci segue da sempre, incontrarci è stato qualcosa di molto naturale. Al momento ci stiamo divertendo a reinterpretare alcune sue canzoni, in futuro chissà». (15 - continua) Le precedenti puntate: Sts (10 gennaio), I Circle of Witche (17), The Wild Week-End (24), Il Pozzo di San Patrizio (31), The Valium (7 febbraio), The Bidons (14), Terzo Piano (21), Amnèsia (28), The Showbis (7 marzo), Sixtynine (14), Mihretu Ghide & Panacea (21), Nitroglycerine (28), The Bubbles (6 aprile), Charlotte in Cage (13).   ©RIPRODUZIONE RISERVATA