«Polla presa in giro da De Luca» 

Giuliano e l’esclusione dell’ospedale dai fondi regionali: «Spariti i soldi assegnati da Caldoro»

POLLA. Ancora una volta l’ospedale “Luigi Curto” di Polla finisce al centro di una polemica dopo l’ufficializzazione della decisione da parte della Regione Campania di non inserire il plesso ospedaliero nella programmazione del primo stralcio di fondi per interventi in materia di edilizia sanitaria e per il rinnovo delle attrezzature.
Il primo cittadino di Polla, Rocco Giuliano, si scaglia contro il Partito democratico ringraziandolo ironicamente per l’attenzione prestata nei confronti del “Curto”. «Per l’ennesima volta - ha tuonato il sindaco - ci ritroviamo davanti al mancato rispetto degli impegni presi. Quando al governo della Regione c’era Stefano Caldoro, al nostro ospedale erano stati assegnati da parte del Cipe circa 6 milioni di euro che poi di punto in bianco sono spariti e dirottati per interventi da effettuare in altre strutture sanitarie. È triste rendersi conto di essere stati presi in giro proprio da De Luca, che qualche mese fa è stato nel nostro ospedale dove ha incontrato il personale ospedaliero e gli amministratori locali ed aveva garantito che Polla sarebbe stata destinataria di fondi. In queste ore stiamo valutando la possibilità di ricorrere alla giustizia amministrativa. De Luca al termine dell’inaugurazione del laser ad eccimeri, arrivato in dotazione all’unità operativa di oculistica, lo scorso 2 ottobre, aveva fatto presente che sarebbero stati fatti una serie di interventi all’interno della struttura ospedaliera, tra questi la ristrutturazione del pronto soccorso e la realizzazione di una nuova centrale termica».
Per ora, almeno fino alla fine del 2019, nessun intervento sarà effettuato nel plesso ospedaliero visto che il “Curto” non fa parte dei 47 interventi di edilizia sanitaria programmati da Palazzo Santa Lucia. La stessa sorte è toccata anche alla struttura che una volta ospitava a Sant’Arsenio l’ospedale “Santissima Annunziata” che non si sa ancora per quanto tempo continuerà ad essere un enorme contenitore vuoto e in condizioni sempre più fatiscenti, e non vedrà nessun intervento di ristrutturazione, nonostante le rassicurazioni ricevute sia dai vertici dell’Asl che dalla stessa Regione.
Sulla questione sono intervenuti anche i rappresentanti territoriali della Cgil, Luigi Pistone, e del Comitato “CURO”, Giuseppe Pistone: «Si sapeva già tutto da marzo - hanno dichiarato all’unisono - perché i progetti esecutivi relativi agli ospedali di Polla e Sapri non erano pronti. Ciò che conta ora, evitando sterili polemiche, è accertarsi invece che i lavori necessari siano compresi nella seconda trance di interventi».
Erminio Cioffi
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