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Operazione antidroga Nei guai 29 persone

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni

SALERNO. Ci sono anche una mamma e due figli tra le persone arrestate nel corso della maxi operazione antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno. Alessandrina Capozzolo ed i figli Luigi e Mauro Natella, hanno tentato di disfarsi della droga lanciandola dalla finestra. Durante una perquisizione i militari li hanno trovarti in possesso di 50 grammi di cocaina, 20 grammi di marijuana, 5 grammi di eroina e 50 grammi di sostanza da taglio. Per il Comandante provinciale dei Carabinieri di Salerno, Antonino Neoso, «si tratta di reti di spacciatori molto giovani con varie mansioni. C'erano dei luoghi dove vendeva la droga, ovvero i quartieri di Pastena, Mariconda, Fratte. Una rete di pusher e di altri elementi vigilava affinché venissero individuate le forze dell'ordine presenti sul territorio».
 
Operazione antidroga: nei guai 29 persone
Blitz dei carabinieri all'alba. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni. Un momento della conferenza stampa in Procura
 
Due i gruppi criminali smantellati, entrambi erano capeggiati da Ciro Marigliano senior, («zio Ciro»), esponente del clan Panella-D'Agostino, che avevano l'egemonia su tutto il territorio grazie all' impiego di pusher giovanissimi. Le due bande non praticavano solo traffico e spaccio di droga, ma anche aggressioni ed uso di armi. «Il traffico di droga - ha detto in conferenza stampa il Procuratore si Salerno, Corrado Lembo - comporta anche operazioni aggiuntive, come lo scontro tra concorrenti, il controllo della piazza anche con la violenza, l' uso di armi. Noi non siamo assistenti sociali. Siamo comunque uomini e donne che operano nel settore della giustizia. A noi sta a cuore anche la salvezza della società e quest'ultima non si salva se non si utilizzano mezzi straordinari, in primis l'educazione. Questo dovrebbe farlo la scuola e le famiglie. Qui, invece, vediamo che il contesto sociale e personale è così degradato che finanche le famiglie collaborano a questa attività illecita».
 
I destinatari di ordinanza custodia cautelare in carcere sono Ciro Marigliano, detto «zio Ciro», Emanuele Passero, Salvatore Fracella, Luigi Natella, Antonio Pecoraro, Santo Pecoraro.