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Operaio morto in fabbrica, sotto inchiesta un tecnico

 Una persona indagata per la morte di Gennaro Sorrentino

SCAFATI. Una persona indagata per la morte di Gennaro Sorrentino, il 32enne di Scafati deceduto venerdì sera in seguito a un incidente sul lavoro presso lo stabilimento de “La Tecnica nel Vetro”. Si tratta del responsabile della sicurezza della ditta di via Domenico Catalano, che ha sede legale a Pimonte ma è operativa nel complesso industriale dell’ex Copmes.

“Un atto dovuto”: la decisione del pm Giuseppe Cacciapuoti, titolare dell’inchiesta, è stata definita così dai legali dell’azienda dopo averla appresa nella tarda mattinata di ieri. La vicenda, infatti, sarà più chiara nei prossimi giorni, visto che lo stesso magistrato ha affidato a un pool di tecnici la ricostruzione dell’incidente in fabbrica. Saranno i consulenti Asl dello Spisal a cercare di fare verità sulla dinamica dell’episodio che ha portato alla morte di Sorrentino, dopo che già subito dopo la tragedia avevano effettuato un sopralluogo nell’ex Copmes insieme ai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore e della locale tenenza scafatese, coordinati dal comandante Francesco Mortari e dal maresciallo Antonello Catapano. I componenti del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl saranno affiancati da un perito di parte nominato dall’avvocato Stella Criscuolo, legale della famiglia Sorrentino. Intanto ieri mattina la salma del giovane è stata tumulata all’interno del cimitero di Scafati, dopo che domenica si erano tenuti i funerali nella chiesa della frazione San Pietro.

La Commissione ministeriale del Comune, nel frattempo, ha deciso di non proclamare il lutto cittadino postumo per il 32enne e dimostrare vicinanza ai parenti del giovane attraverso un telegramma di cordoglio a nome di tutta la comunità.

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