Aeroporti campani 

Oggi c’è la firma dell’accordo Gesac gestirà il Costa d’Amalfi

Sarà firmato oggi il Protocollo d’intesa tra Aeroporto di Salerno, Gesac e Regione per la creazione di una “rete aeroportuale campana idonea a capitalizzare e valorizzare la complementarietà degli...

Sarà firmato oggi il Protocollo d’intesa tra Aeroporto di Salerno, Gesac e Regione per la creazione di una “rete aeroportuale campana idonea a capitalizzare e valorizzare la complementarietà degli scali, in un’ottica di pianificazione integrata di attività e servizi e del relativo sviluppo”. Tradotto dal politichese lo scalo salernitano, che s’avvia pure verso la “specializzazione”, verrà amministrato, in un futuro molto prossimo, dalla Gesac, che gestirà pure il finanziamento di 40 milioni per il potenziamento della struttura. A patto che, l’iter, che inizia con la sottoscrizione del documento, giunga a termine. Perché l’accordo è a tempo, in quanto nell’atto è previsto che sarà “efficace dalla data della sua sottoscrizione fino a quando non risulterà delineato e condiviso il progetto in tutti i suoi termini e condizioni e comunque non oltre 12 mesi dalla sottoscrizione”.
In caso contrario, arrivederci e grazie. Al di là dei dati più tecnici, anche se nel documento non viene fatto alcun accenno, qualora lo scalo salernitano dovesse entrare in orbita Gesac, il Consorzio aeroporto Salerno entrerebbe, con una quota da definire, nella società che gestisce Napoli Capodichino. Durante la fase esplorativa, infatti, sarà fatta anche una perizia dell’aeroporto di Salerno e, in base al valore attribuito, si quantificherà pure l’aspetto economico. L’obiettivo strategico e finale del progetto è “la creazione di un adeguato soggetto gestore in grado di meglio promuovere la crescita del traffico sul territorio, soddisfacendo le esigenze di connettività dello stesso, nonché di sostenere il confronto negoziale con i principali vettori europei e di collocarsi tra i principali operatori aeroportuali italiani”.
E, per far decollare l’intesa si punta ad attrarre quote sempre più rilevanti di flussi turistici nazionali e soprattutto internazionali nell’ottica di conseguire ricadute positive in termini di sviluppo del territorio; ampliare il bacino d’utenza e migliorare l’accessibilità di alcune destinazioni turistiche; sviluppare le rispettive potenzialità dei due aeroporti con una logica di sistema evitando inutili duplicazioni; distribuire la crescita del traffico su due scali per renderla più equilibrata e sostenibile; valorizzare la complementarietà dei due scali, promuovendo la specializzazione dell’aeroporto di Salerno-Pontecagnano e l’integrazione con l’aeroporto nternazionale di Napoli-Capodichino; rendere realizzabile ed economicamente sostenibile l’effettiva start up e messa a regime dell’aeroporto di Salerno-Pontecagnano; assicurare che la realizzazione del progetto avvenga in una logica di mercato e sia economicamente e finanziariamente sostenibile; favorire l’accessibilità dei territori della regione Basilicata, naturale bacino di utenza dell’aeroporto di Salerno-Pontecagnano, sia in termini di migliore mobilità dei suoi abitanti che in termini di potenziamento dell’attrattività turistica. Proprio per questo motivo saranno composti due gruppi: uno tecnico, costituito da due rappresentanti di ciascuna delle società, che avrà tra i compiti quello di coordinare le fasi di redazione del Piano industriale valutandone le progressive revisioni; l’altro giuridico, con il mandato d’ istruire e verificare le condizioni di fattibilità giuridica del progetto. Nel frattempo Aeroporto di Salerno e Gesac s’impegnano “a condividere le modalità con le quali Gesac sospenderà, rinvierà e rinuncerà a tutte le azioni giudiziarie in essere, in modo da non pregiudicare il buon esito dell’operazione” e che l’Aeroporto di Salerno “non ha intentato alcuna azione giudiziaria avverso Gesac e che rinuncerà a quelle eventualmente in essere”.
Gaetano de Stefano
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