Nuovo Ruggi in 5 anni Costerà 400 milioni 

L’annuncio del presidente della Regione. Un bando per la progettazione Sorgerà nell’area ex Finmatica e si integrerà con quello di San Leonardo

SALERNO. Prende il via con la pubblicazione del bando internazionale di progettazione, entro il mese di aprile, il cammino che, nei prossimi 5 anni, porterà alla realizzazione del nuovo ospedale di Salerno. Individuata la collocazione a pochi centinaia di metri dal Ruggi nell’area Finmatica, sarà finanziato dalla Regione Campania (soggetto attuatore) con 400 milioni: 327 dal Patto per lo sviluppo e altri 75 milioni di fondi che arrivano dal Piano straordinario per la ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. Stazione committente è la Soresa.
«Cinque Stelle e Forza Italia si confermano nemici di Salerno, noi, invece – ribadisce il presidente della Regione Vincenzo De Luca presentando le linee del nuovo piano ospedaliero per Salerno e provincia – abbiamo salvato cinque ospedali che il centrodestra aveva deciso di chiudere. E abbiamo recuperato le risorse per fare il nuovo Ruggi d’Aragona. Era stato previsto come uno dei tre principali ospedali della regione con il Policlinico di Caserta e l’Ospedale del Mare di Napoli. Invece, quando ci siamo insediati – attacca ancora De Luca – abbiamo scoperto che non c’era nemmeno un euro, dopo che per 15 anni ci hanno raccontato che avevano accantonato 200 milioni. Una truffa. Noi ne abbiamo dovuti trovare 400 di milioni. Vorrei che noi salernitani imparassimo a difendere la dignità di Salerno e gli interessi legittimi della nostra comunità con tanta più convinzione rispetto a un governo regionale che rispetta i territori e non fa municipalismo al contrario. Ogni volta che 5 Stelle e Forza Italia aprono bocca, invece, lo fanno per offendere la dignità di Salerno».
In prospettiva, le funzioni del nuovo ospedale salernitano dovranno essere integrate con quelle dell’attuale. Tra le ipotesi in campo quella di farne un polo d’eccellenza per la ricerca. «Sarà il più moderno della Campania e – chiarisce il presidente – quando saremo quasi pronti partiremo con le gare per i nuovi macchinari e le nuove attrezzature. Non partiamo oggi per evitare che poi siano superate tecnologicamente. Mi auguro – l’auspicio di De Luca – che si possa immaginare un punto di riferimento per la ricerca, ma questo dipende molto dal rapporto di collaborazione con l’Università. Sarà una struttura di architettura moderna proseguendo nella scia delle opere già realizzate a Salerno».
In questi mesi, come ha spiegato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona, Giuseppe Longo, «sono al lavoro dei tavoli tecnici di approfondimento per poter individuare la più adeguata destinazione dell’attuale sede che avverrà solo nel momento in cui si aprirà il nuovo ospedale». In attesa che il nuovo Ruggi sia costruito, all’attuale ospedale cittadino sono in arrivo anche 10 milioni per il miglioramento dei flussi d’accesso al plesso e per lavori di ristrutturazione e messa a norma; 9,8 milioni per l’efficientamento energetico e 500mila euro di fondi del Cipe per l’antincendio.
Salvo anche l’ospedale Da Procida che era fatalmente destinato alla chiusura e che, invece, avrà un totale di 131 posti letto e diventerà il più importante polo pubblico di riabilitazione con l’inserimento anche dell’unità spinale, unico caso in Campania.
Inoltre, annuncia il presidente della Regione, questo «sarà l’anno di decollo delle reti dell’emergenza-urgenza. Stiamo lavorando – spiega – affinché ogni cittadino, dovunque viva, dovunque abbia un episodio di infarto, si possa salvare perché messo in condizione di raggiungere il centro di riferimento entro mezz’ora. Il modello organizzativo prevede i luoghi di prima accoglienza dove il paziente viene stabilizzato e poi l’arrivo al punto più attrezzato, in modo che chi ha un danno, un episodio grave, non deve andare in giro per 10 ospedali rischiando di morire prima di ricevere le cure necessarie».
Un percorso di rilancio della sanità regionale che il presidente De Luca rivendica con forza: «Abbiamo approvato nell’ultimo periodo decisioni che hanno davvero un carattere storico per la Campania, un lavoro gigantesco di riorganizzazione della sanità con l’obiettivo di avere una qualità dei servizi ai cittadini di livello eccellente e fare della nostra la prima sanità d’Italia per le caratteristiche professionali scientifiche e medico chirurgiche».
Eleonora Tedesco
©RIPRODUZIONE RISERVATA.