IL PROCESSO

Morte Dilillo, un mese per la verità. Test sull’auto e sull’attore Domenico Diele

Giovedì incontro con il medico legale per valutare l’effetto degli stupefacenti

SALERNO - Sono tre i periti a cui il giudice dell’udienza preliminare Piero Indinnimeo ha affidato l’incarico di stabilire quali fossero le condizioni di Domenico Diele quando, nel giugno scorso, si mise alla guida e travolse in autostrada lo scooter guidato dalla 48enne salernitana Ilaria Dilillo.

L’attore è accusato di omicidio stradale aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti ma continua a negare di aver preso droghe prima di salire in auto, retrodatando l’assunzione al giorno precedente. È per sciogliere questo nodo, e quello dell’effetto di eroina e cannabis sull’organismo del 32enne, che il giudice ha deciso di nominare una terna di periti a cui ieri mattina è stato conferito l’incarico e assegnato un termine di trenta giorni. A lavorare sul caso saranno il medico legale Antonello Crisci (specializzato in neurologia) il tossicologo forense Ciro Di Nunzio e l’ingegnere Alessandro Lima. Le operazioni peritali inizieranno giovedì nello studio del professore Crisci, che incontrerà Diele per valutare l’opportunità di sottoporlo a un test di carattere psichico. Il resto dell’accertamento sarà fatto in base alla letteratura scientifica sulle conseguenze dell’uso di droghe.