Metodologie e didattiche per la scuola a misura di tutti

Il volume curato dalle docenti salernitane Capuano, Storace e Ventriglia «Si tratta di un supporto per favorire l’apprendimento ad alunni con disturbi»

SALERNO. Un libro che rappresenta uno strumento unico nel suo genere, per la completezza di informazioni didattico-scientifiche e per gli strumenti operativi multimediali. È il volume “La scuola di qualità per tutti – Bes e Dsa”, presentato nei giorni scorsi a Roma, durante un forum di settore all’Università Cattolica. Ne sono curatrici tre docenti salernitane: Annapaola Capuano, Franca Storace e Luciana Ventriglia, specializzate nei “Bisogni educativi speciali” e nei “Disturbi specifici dell’apprendimento”, ovvero i due temi portanti del testo (Editrice Libri Liberi).

In una cultura dell’inclusione, per dare la possibilità di un apprendimento efficace anche a quegli alunni - e sono tanti anche a Salerno - che hanno delle difficoltà, talvolta acclarate, altre volte da individuare. Prima che sia troppo tardi e gli studenti si trovino indietro nel percorso di studi, è necessario intervenire con percorsi mirati di apprendimento. Da questo punto di vista il volume rappresenta un prezioso supporto iper tutti i protagonisti del processo di inclusione scolastica: dirigenti scolastici, docenti, referenti Dsa, responsabili Bes, gruppi di lavoro interni alla scuola, genitori e studenti.

Ma come è nata l’idea di questo libro? Le tre docenti salernitane parlano di una richiesta giunta direttamente dagli interessati: «In occasione dei numerosi incontri di formazione che annualmente rivolgiamo ai docenti di ogni ordine e grado di scuola, abbiamo rilevato il loro bisogno di supporto». Ogni capitolo «è strutturato – spiega Capuano« con mappe e organizzatori grafici per rendere operativi i concetti teorici, fornire spunti di lavoro, suggerimenti e proposte pratiche di strategie metodologiche e didattiche utili per promuovere il pieno apprendimento di tutti gli alunni».

Nucleo centrale del libro è la proposta di numerosi strumenti operativi. «Si va dalle griglie di osservazione per il riconoscimento di situazioni a rischio di Dsa nella Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado - aggiunge Storace - alle griglie osservative per il monitoraggio del processo di acquisizione della strumentalità della scrittura, della lettura e del calcolo nella Scuola Primaria; ma anche questionari auto-osservativi per gli studenti e questionari per i genitori». Vi si potranno trovare anche i modelli «da quelli di comunicazione scuola - famiglia - spiega Ventriglia - ai modelli di segnalazione degli alunni che manifestano persistenti difficoltà nell’apprendimento. Grazie all’appendice on line sono testi liquidi, personalizzabili e modificabili in base alle esigenze del proprio contesto scolastico».

Paolo Romano

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