Magistrati milanesi attori per i detenuti di Fuorni 

Portata in scena una commedia di Eduardo. Ma nella struttura restano i disagi Un guasto alla caldaia sta causando problemi all’impianto di riscaldamento

In molte celle, in questi giorni di grande freddo, i detenuti della Casa circondariale di Fuorni hanno dovuto fare a meno dei caloriferi. Colpa di un guasto alla caldaia, che è in fase di risoluzione. Un disservizio che ha prodotto diversi inconvenienti, anche se sono stati fatti tutti gli sforzi, da parte della dirigenza carceraria, per assicurare perlomeno l’acqua calda. La situazione dovrebbe tornare alla normalità nelle prossime ore, in quanto i lavori di riparazione sono in fase avanzata. Ieri, tuttavia, i carcerati relcusi nel penitenziario salernitano hanno potuto scaldarsi il cuore e l’anima assistendo alla commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”. La particolarità, però, è stata che ad allietare per qualche ora gli ospiti del carcere cittadino sono stati dei magistrati. Già, proprio giudici e pubblici ministeri del tribunale di Milano che, da quattro anni, vanno in scena a Salerno. La compagnia molto particolare si chiama “Luna Nuova” e, come ha spiegato il fondatore e regista, Oscar Magi, presidente di Corte d’appello del tribunale meneghino, «è un nostro modo per restituire ai detenuti la libertà d’immaginazione». Magi ha messo in risalto come la compagnia sia formata da tutti «oriundi napoletani, o meglio milanesi-napoletani, trapiantanti a Milano da tantissimi anni per ragioni di lavoro, che da 12 anni hanno deciso di mettersi assieme per coltivare la passione per il teatro». E naturalmente la scelta non poteva non cadere sulle commedie napoletane e, in particolar modo, su quelle di De Filippo. «È un nostro debito culturale – ha rimarcato il magistrato-regista – per la nostra terra d’origine». La compagnia è stata invitata dal direttore del carcere, Stefano Martone, che ha precisato come rappresenti «un senso di vicinanza della società e delle istituzioni ai detenuti». «L’obiettivo è di poter rendere – ha aggiunto Martone – il carcere trasparente e prossimo alla società civile. E questo deve rappresentare un messaggio forte». L’organizzazione è stata curata dal Comune di Salerno e dall’Humanitas, che hanno “sponsorizzato” l’iniziativa. Ad assistere allo spettacolo anche il procuratore generale della Repubblica, Leonida Primicerio, il questore Pasquale Errico, l’ex presidente della Corte d’Appello, Matteo Casale, il presidente della Camera penale salernitana, Michele Sarno e il presidente dell’Humanitas, Roberto Schiavone. E la rappresentazione non ha deluso affatto le attese. I magistrati si sono dimostrati degli attori provetti, e sono stati applauditi a scena aperta dai detenuti che, per una volta, non li hanno visti con gli occhi degli imputati ma con quelli degli spettatori. (g.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA