Magica Mannoia, un grande concerto 

Migliaia di persone giunte anche da fuori regione hanno atteso il nuovo anno in piazza cantando le canzoni di Fiorella

«Siamo tutti combattenti, combattiamo per la salute, per il lavoro, per un amore, per un’idea, per la giustizia. Ma combattiamo tutti per un unico fine: il diritto di essere felici e combatteremo anche il prossimo anno. Ognuno di noi deve fare quel che può, dove può, come può»: è l’augurio che Fiorella Mannoia ha lanciato da Salerno. Nonostante un cielo che prometteva pioggia, la Mannoia è riuscita a riempire piazza Amendola, dalla Questura al lato opposto della strada e tutt’intorno: oltre l’Augusteo e fino al Teatro Verdi, via Roma era un fiume di gente composta. Padri, madri e figli insieme hanno intonato tutte le canzoni del concerto ed è forse stato questo l’aspetto più significativo del capodanno salernitano.
Venivano da Cesena, Torino, Reggio Emilia ma soprattutto da Benevento, Avellino e dall’alto Sele. Tra il pubblico c’erano anche molti lucani che hanno preferito Salerno al Capodanno targato Rai di Maratea. E la scaletta era tutta da cantare: dai “Treni a vapore” a “Caffè nero bollente” con cui la musa della canzone italiana esordì a Sanremo, 36 anni fa. Oggi la Mannoia ha 63 anni ma sul palco sembrava poco più di una ragazzina, in giubbotto di pelle e jeans scuri che contrastavano la folta chioma rossa. Nessuno striscione tra il pubblico che ha però partecipato alla scenografia con le enormi bolle incorniciate da ghirlande di luci coloratissime, comprate a pochi euro dagli ambulanti in via Roma. La Mannoia ha reso grazie al 2017, un anno «importante per me, iniziato con l’offerta di una parte da parte di Michele Placido. Poi c’è stata la trasmissione di sabato sera in prima serata sulla Rai e per me è stata una grande responsabilità»: ha detto rivangando i tempi di Studio Uno e Mille luci.
Sulla scia di quei ricordi ha poi intonato “Insieme” di Mina, poi “E penso a te”, sublime omaggio a Battisti e alla regina della canzone italiana di cui lei soltanto può raccogliere la staffetta. Un unico rimpianto: non aver vinto Sanremo avendo, per la terza volta, mancato di poco. «Dopo 30 anni ce l’avevo quasi fatta se non fosse stato per quella scimmia». Non sono mancate le ultime “Combattente”, “Che sia benedetta” ma è stato su “Le sere di maggio” che si è iniziato a percepire forte nell’aria l’emozione. Versione bossa per “Oh che sarà” scritta per lei da Fossati, solo uno dei tanti cantautori incantati dalla sua voce che dal vivo si rivela ogni volta in tutta la sua delicata potenza. Poi è arrivato lo struggimento puro con “La cura” di Battiato e “Sally” di Vasco fino al suo inno, firmato da Enrico Ruggeri, “Quello che le donne non dicono”, cantata durante il bis per cui non si è neanche fatta chiamare dal pubblico. Ha accolto il nuovo anno con un inno alla gioia, “Il cielo di Irlanda” mentre dal cielo di Salerno, a pochi secondi dalla mezzanotte, iniziavano a scendere le prime gocce d’acqua. Ma neanche la pioggia è riuscita a spegnere i fuochi che dal mare hanno illuminato ancora di più la città delle luci.
«Vi auguro un anno sfavillante come questa città che trovo molo cresciuta», ha detto durante il concerto. «Vivete in una città vivibile, sicura e curata: siete dei privilegiati, è una fortuna vivere qui, un applauso a questa città. Sono rimasta molto colpita, quello che succede qui a Salerno non succede in nessuna altra parte d’Italia.» A mezzanotte la conduttrice Serena Autieri ha chiamato sul palco il sindaco Vincenzo Napoli, insieme alla sua giunta, prima dei fuochi pirotecnici a mare: degna conclusione di un evento che si è svolto in totale sicurezza.
«Salerno piena di musica, gioia, luce. Uno spettacolo emozionante, un augurio formidabile per l’anno appena cominciato», ha dichiarato il sindaco nel tradizionale brindisi. Grande assente, quest’anno, Vincenzo De Luca: il governatore che ha ideato il Capodanno in piazza a Salerno quasi vent'anni fa. Era presente, sul palco, il figlio Roberto, assessore al bilancio del Comune. «Grazie alle migliaia di presenti, ai nostri concittadini ed ai tanti turisti e visitatori che stiamo accogliendo dall’inizio di Luci d’Artista. Salerno è viva ed ospitale. Una città con tante attrazioni artistiche, culturali, enogastronomiche che costruisce ogni giorno un futuro migliore», ha concluso il sindaco Napoli.
Alessandra De Vita
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