Lo storico Abbinente chiarisce «Colpa dell’impianto di Cdr»

Sulla delicata questione miasmi che sta dividendo Eboli e Battipaglia, abbiamo intervistato per un approfondimento storico il professor Francesco Paolo Abbinente, cultore della storia e della cultura...

Sulla delicata questione miasmi che sta dividendo Eboli e Battipaglia, abbiamo intervistato per un approfondimento storico il professor Francesco Paolo Abbinente, cultore della storia e della cultura ebolitana ed autore del libro “Studi e Ricerche su Eboli”.
Prof. Abbinente, lei da esperto del territorio e della storia ebolitana non ha apprezzato le lamentele dei cittadini battipagliesi. Come mai?
Negli ultimi giorni ho avuto modo di leggere di alcuni cittadini battipagliesi che si lamentavano e protestavano per questo inquinamento dell’aria dando la presunta colpa all’impianto di compostaggio ebolitano, accertando addirittura queste accuse tramite gruppi di amministratori locali. Prima di parlare guardassero a casa loro, c’è ben altro da raccontare.
Lei sostiene che il problema derivi dal Cdr di Battipaglia?
Sì, ho le prove storiche che dimostrano che da oltre 15 anni noi ad Eboli soffriamo di questa puzza e già si parlava dell’inquinamento del Cdr quando per il territorio ebolitano l’idea di un impianto di compostaggio era solo un’idea. E non era l’unico disagio.
Quali altri problemi c’erano?
Conservo articoli di giornale in cui la stampa denunciò già nel 2003 che eravamo costretti ad affrontare questo problema del Cdr di Battipaglia. Inoltre, anni fa, mi feci promotore (insieme al non ancora sindaco Gerardo Rosania) di manifestazioni (di cui ho ancora i volantini) in cui cercammo di fermare la discarica intercomunale, che molti si ricorderanno, sorgeva in zona Castelluccio a Battipaglia e gli ebolitani già allora erano costretti a fronteggiare quotidianamente i miasmi provenienti da quella zona. In seguito fu dismessa per esaurimento, ma ancora oggi ne subiamo gli effetti.
Quindi questa discarica intercomunale ha recato effetti negativi alla città di Eboli?
Sì, la discarica fu realizzata irresponsabilmente in una gola (che confinava con zona Grataglie) e difatti tutto andava in putrefazione e i liquidi venivano assorbiti dal terreno che, unendosi all’acqua piovana andavano ad inquinare le sorgenti d’acqua come quelle in località Madonna del Mare e a valle dell’autostrada Sa-Rc. I miasmi trasportati dal vento occidentale invadevano Eboli.
In definitiva lei ci sta dicendo che dovrebbe essere la città di Battipaglia a farsi delle domande prima di attaccare l’impianto di compostaggio ebolitano?
È come la favola del lupo e dell’agnello. È solo un pretesto, una miccia per qualcos’altro, puro campanilismo.
Filippo Folliero
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