LO SPECIALE La Marciano tra le donne che stanno cambiando il jazz

La sassofonista salernitana celebrata dalla maggiore rivista di settore italiana inserendola nell’elenco delle 15 migliori musiciste del nostro paese

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Le donne che stanno cambiando il jazz. Tra le quindici lady made in Italy spicca il nome della sassofonista salernitana Carla Marciano. A celebrare il talento della musicista e a premiare, di fatto, la nostra scuola jazzistica, è l’autorevole rivista italiana “Musica Jazz”. Nel lungo speciale voluto dal direttore Luca Conti, la Marciano è in ottima compagnia (tra i nomi spicca quello della pianista Rita Marcotulli, ndr) e nell’intervista rilasciata alla giornalista Rosarita Crisafi racconta i suoi esordi, le sue esperienze e i suoi progetti. Ma perché la musica di Carla Marciano rappresenta un elemento di rilievo nelle scena jazzistica? Sicuramente per la sua ortodossia: tra le poche sassofoniste legate saldamente alla tradizione. Ma anche e soprattutto perché quella tradizione (Coltrane, Rollins, Henderson) la Marciano l’ha saputa metabolizzare e attualizzare, piegandola ad un linguaggio moderno. Tant’è che oggi non la si può più confinare nelle maniere di fare musica dei suoi maestri. Un suono, quello della Marciano, diventato un marchio di fabbrica: robusto, rotondo, che nei soli diventa quasi psichedelico, onirico.

LA RECENSIONE L'ultimo cd "Stream of consciousness"

LA DISCOGRAFIA Dal debut del 2002 all'ultomo cd

«Nella mia musica - spiega a Musica Jazz - trovo il veicolo per esprimere me stessa nella maniera più libera e incondizionata. Le mie improvvisazioni sono il riflesso di emozioni, sentimenti, passioni e ansie più profonde, che comunico nella loro intensità, senza filtri né barriere, accettando qualsiasi rischio pur di essere autentica e magari arrivare al cuore di chi ascolta».

Appena rientrata da un lungo tour i Russia (guarda le foto) dove la sua musica è stata celebrata dalle maggiori riviste di genere, la Marciano è ora a lavoro al suo prossimo lavoro discografico, il quinto: «Sto definendo le composizioni» confessa. Un lavoro a quattro mani con il compagno e pianista Alessandro La Corte che con lei cura gli arrangiamenti. Il gruppo, e questa è una altra caratteristica positiva, resta sempre lo stesso. Con lei e La Corte, Aldo Vigorito al contrabbasso e Gaetano Fasano alla batteria. Tra gli altri progetti, «continuare la promozione del disco “Stream of consciousness” e forse in primavera partiremo per un tour in Colombia» oltreché, tra i suoi desideri «continuare a studiare, ricercare e comporre, cose che mi auguro di non smettere mai di fare».

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