Gigi D'Alessio

IL PROCESSO

Lite con i paparazzi, il pm: "Tre anni a Gigi d'Alessio"

Mano pesante della Procura per il cantante napoletano, giovedì la sentenza

NAPOLI - Il pm Cristiana Macchiusi ha chiesto ai giudici della prima sezione penale del tribunale di condannare a tre anni di carcere Gigi D'Alessio, il cantante napoletano accusato di rapina maturata a seguito di una lite avvenuta l'11 gennaio del 2007 all'Olgiata con due paparazzi ai quali furono strappate le macchine fotografiche. I due si erano appostati a poca distanza dalla villa dell'artista nella speranza di sorprenderlo in compagnia di Anna Tatangelo, quando il gossip sul loro rapporto ancora impazzava. La sentenza è prevista per giovedì. Già prosciolto dall'accusa di lesioni per le ferite riportate dai fotografi in quella lite, l'autore di successi come "Non dirgli mai", "Tu che ne sai" e "Miele", il 9 marzo scorso si era presentato in tribunale per raccontare la sua verità su quanto accaduto e negare di aver rapinato chicchessia: "Di fronte all'insistenza dei paparazzi che non volevano andarsene da li', decisi di affrontarli assieme a Roberto Di Maria (suo collaboratore, anche lui imputato, ndr); volarono parole grosse e ci fu anche una colluttazione. Io - aveva precisato D'Alessio - chiedevo di darmi le fotografie ma i paparazzi mi dissero che non avevano fotografato nulla. Non presi le loro attrezzature per impadronirmene, ma furono loro a darmele per dimostrare che non avevano fatto alcuno scatto. Ai carabinieri poi diedi i borsoni con gli apparecchi e loro stesero un regolare verbale".