Le slot machine nel Diano hanno divorato 66 milioni 

È la cifra spesa complessivamente nei comuni del comprensorio nell’arco del 2016 Sala Consilina, prima in classifica, vara il regolamento per la sale da gioco

SALA CONSILINA. Nel Vallo di Diano nel 2016 sono stati giocati quasi 66 milioni di euro alle slot machine. È questo il dato che emerge dalle rilevazioni effettuate dal gruppo Gedi in collaborazione con la società Dataninja. Nei 15 comuni del Vallo di Diano le giocate pro capite, se si tiene conto del totale del numero degli abitanti (59.905) ammontano a 1110 euro. Il comune che si piazza al primo posto nella classifica del denaro speso per il gioco è Sala Consilina con 15 milioni di euro di giocate per un importo pro capite pari a 1262 euro, a seguire poi c’è il comune di Sassano con 13 milioni e 800mila euro di giocate per un importo pro capite pari a 2788 euro, il più alto in assoluto tra i comuni del comprensorio e infine al terzo posto Padula, dove lo scorso anno sono stati giocati quasi 12 milioni e 600mila euro con un valore di giocate pro capite pari a 2347 euro.
I comuni dove invece le giocate sono state inferiori a 500mila euro sono soltanto tre e nello specifico Sanza (456mila euro), San Rufo (280mila euro)e San Pietro al Tanagro (145mila euro).
Per cercare di arginare il fenomeno il consiglio comunale di Sala Consilina nei giorni scorsi ha approvato all’unanimità il regolamento che disciplina l’apertura e l’esercizio di sale da gioco e agenzie di raccolta di scommesse. «L’obiettivo - si legge nel regolamento - è quello di garantire che la diffusione dei locali in cui si pratica il gioco lecito avvenga evitando effetti pregiudizievoli per la sicurezza urbana, la viabilità, l’inquinamento acustico e la quiete pubblica e limitando le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli, nonché la dequalificazione territoriale e del valore degli immobili».
Nei casi di agenzie per la raccolta di scommesse, sale VLT o nel caso dell’esercizio di giochi con vincita in denaro, il locale dove viene svolta l’attività deve essere distante almeno 500 metri, misurati per la distanza pedonale più breve, dagli istituti scolastici di qualsiasi grado; luoghi di culto, intendendosi come tali anche i cimiteri; impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani; strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale, strutture ricettive, ed inoltre strutture ricettive per categorie protette; giardini, parchi e spazi pubblici attrezzati e altri spazi verdi pubblici attrezzati; musei. Non è invece richiesto il requisito della distanza di 500 metri dai luoghi sensibili nel caso di apertura sala biliardi o sala giochi che non installi apparecchi da gioco con vincita in denaro. L’orario di attività delle sale da gioco è dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 di tutti i giorni, festivi compresi.
Per le violazioni al regolamento, oltre alle sanzioni penali già fissate dalla legge, è prevista anche una sanzione amministrativa di 500 euro, inoltre l’autorizzazione amministrativa dell’esercizio in questione può essere sospesa per un periodo per 30 giorni ed in caso di reiterazione potrà essere revocata.
Erminio Cioffi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.