La spiaggia di Santa Teresa ridotta ad una pattumiera 

Sull’arenile cumuli di rifiuti sversati durante i festeggiamenti di San Silvestro Il Comune non ha provveduto a installare dei contenitori e ieri non ha ripulito

La risacca lambisce due bottiglie di prosecco piantate nella sabbia mentre i gabbiani pasteggiano con i resti di pandoro e panettone. Nel grigiore del primo giorno del 2018 sulla spiaggia di Santa Tersa si staglia netto il lungo cumulo di rifiuti rimasto lì dopo la grande sbornia del Capodanno con i 50 mila, solo per il concertone di piazza Amendola. Dall’ultimo gradone del solarium è come un lungo serpente di buste, involucri di regali, bicchieri, bottiglie e tanto altro. E anche salendo si trovano i resti di brindisi e festeggiamenti con le aiuole soffocate dalle lattine. Spazzatura che si sarebbe potuta ridurre se chi ha festeggiato sull’arenile fosse stato più civile e avesse portato con sé almeno le bottiglie. È vero anche che, pur volendo rispettare la pulizia della spiaggia, trovare una campana per il vetro, oppure dei cestini, in zona era praticamente impossibile. «Almeno in queste occasioni nelle quali è prevedibile che le persone si fermino anche qui sarebbe auspicabile che si mettesse qualche recipiente per il vetro in più. Anche in prossimità del solarium. Almeno così si toglierebbe agli incivili l’alibi di sporcare. Comunque è una tristezza tutto quest»”, fa presente un signore intento a bere un caffè allo chalet della spiaggia. «Se non hanno pulito, puliranno», commenta con una punta di rassegnato fatalismo un signore intento a correre nonostante la pioggia. «Se si considera la grande folla di ieri – precisa – non c’è da scandalizzarsi. Se martedì sarà ancora così, allora sì che ci sarà da lamentarsi».
Non crede di dover attendere oltre, invece, il presidente del comitato Centro storico, Ermanno Minoliti: «È vergognoso che la spiaggia sia lasciata in quelle condizioni. Se ci sono dei responsabili che provvedano, altrimenti è il Comune che deve farsi carico della pulizia. Sembra, invece, che se ne siano completamente dimenticati. Tutta quella monnezza è anche inquinante, è così che vogliamo preservare il mare della nostra città?». Eppure, era facile prevedere che per seguire lo spettacolo dei fuochi pirotecnici in tanti si sarebbero riversati proprio sulla spiaggia di Santa Teresa. «Abbiamo cercato di fare il grosso, ma non possiamo sobbarcarci anche la pulizia della spiaggia», ribadiscono i baristi del chiosco. «Anche il sabato – spiegano – facciamo tutto quello che possiamo, sia per quanto riguarda i nostri clienti che, la notte (soprattutto d’estate), per la pulizia del solarium. Il resto è compito del Comune o della società che deve svolgere questo tipo di servizio. Certo è paradossale che sul lungomare la spazzatura sia stata in gran parte raccolta e qui, invece, non è passato nessuno. Forse ci penseranno nei prossimi giorni», auspicano i tre baristi mentre fanno notare che anche il prezioso legno dei gradoni, senza un’accurata e apposita manutenzione sta iniziando a cedere, a crepare e a scolorirsi sotto i colpi del vento, della pioggia, della salsedine. Sulla battigia anche un gruppo di turisti. Rapiti dai colori del mare d’inverno non riescono a trattenersi dal definire “degradante” la situazione.
Eleonora Tedesco
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