La Salernitana non si ferma

Decisivo il gol di Fava al sesto minuto della ripresa. Espulso D’Alterio, nel finale Russo salva la vittoria. Il tecnico Roberto Breda ha fatto i complimenti a tutto il gruppo per il quarto risultato utile consecutivo

SALERNO. Nicola Salerno, col fedele borsello al collo, fa il solito saltello, schizza dalla panchina correndo ad abbracciare "Scheggia". Vista l’attuale produzione di punti, l’afflato si sposa bene col soprannome del magazziniere granata: perché, incassando la terza vittoria nelle ultime 4 gare, la Salernitana balza in zona playoff (domani arriverá un’altra penalizzazione che la costringerá quindi a un nuovo passettino all’indietro).

Quella stessa posizione che aveva abbandonato al culmine del bimestre novembre-dicembre: due mesi sciagurati che qualcuno - scioccamente, interessatamente, pregiudizialmente - aveva catalogato come il solo frutto di uno spogliatoio distratto e bollente, infastidito ed irrigidito dai mancati adempimenti e dalle promesse - continue, mancate - di Lombardi. Il nuovo corso societario ha partorito esclusioni pesanti, nel senso che ha eliminato i giocatori titolari di contratti pesanti pur senza trovare una soluzione; il nuovo corso tecnico ha sostanzialmente portato solo ad un cambio di modulo. Che in termini di risultati, sta producendo quanto quello che Breda aveva adottato nei primi mesi. Per gioco e prospettive, invece, si può dire che il passo all’indietro sia un vero e proprio balzo. Per mesi il tecnico aveva insistito col 4-3-3 pur senza avere gli uomini adatti: o meglio, pur schierando giocatori in ruoli inadatti alle caratteristiche.Le vittorie arrivavano ma il gioco latitava.

Segnali non raccolti: il tecnico che da veneto è diventato un perfetto siciliano anni ’60 (non vede, non sente, non sa) ha sposato l’alibi lombardiano e sul campo adottato il 3-4-3 che in realtá, anche in casa, anche col velleitario e leggerissimoPergocrema, prevede 5 difensori, 2 mediani, 2 appoggio esterni (Ragusa veloce e ficcante ma solo quando fuori ha praterie davanti) e Fava in attacco. Ostinato: pure contro un avversario che schiera un solo attaccante, che mette pressione piazzando Profeta suCarrus conquistando così la superioritá in mediana, che mostra limiti tecnici enormi, non deroga.I risultati?Gioco assente: nemmeno lo straccio di un’azione, solo un paio di tiri da palla inattiva.Il risultato?Vittoria presa da Fava, bravo nell’inzuccata, lesto D’Alterio (poi espulso) nello sfruttare la dormita ospite. Risultato tenuto coi denti, soffrendo e rinculando: col Pergocrema incapace di arrivare al tiro, decisiva la pezza diRusso sul liscio diJefferson.

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