LA STORIA

L'odissea di un salernitano: «Perseguitato dal vicino e vittima della giustizia lumaca»

Un docente da sette anni è in attesa di una decisione dei magistrati

COLLIANO - «Lo Stato dov’è?». È la denuncia di Carmine T., giovane professore di scuola superiore, che da sette anni è in attesa di giustizia. Per una vicenda di eredità e di confini con una stalla per il ricovero di mucche, il giovane collianese e con lui la sua famiglia stanno affrontando un autentico calvario. Più di dieci procedimenti penali sono stati avviati contro i loro vicini: dalle lesioni gravi allo stalking, all’inquinamento ambientale fino all’abuso edilizio. Più di cento querele hanno presentato per le svariate ipotesi di reato, alcune per difendere la propria incolumità fisica. «Abbiamo chiesto decine di volte e senza esito che fossero adottate delle misure cautelari – racconta il giovane che ieri era in aula al tribunale di Salerno per l’ennesimo processo in cui è parte civile – Il risultato? Altre aggressioni fisiche, di cui una molto grave”. Cinque anni fa, infatti, il professore fu investito e rimase in coma per due settimane. L’ultimo episodio risalirebbe alla scorsa settimana quando il giovane docente rimediò una grave lesione all’addome. E dal 2011, da quando è iniziata questa querelle giudiziaria, ancora non si è chiusa nessuna delle cause intentate. Intanto, i rischi per lui aumentano. «Io mi domando se i giudici sono in grado intuire e valutare una situazione di reale pericolo?». A suo avviso finora non l’hanno capita, tant’è che il numero degli episodi di aggressione denunciati è cresciuto. E cresce anche il numero delle querele, al ritmo di quattro a settimana. Una situazione paradossale anche per il suo difensore, l’avvocato Enrico Giovine. Dopo l’udienza di ieri, il solito copione: il sipario sul caso di Colliano si abbassa fino alla prossima udienza. O aggressione.

(m.l.)

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