L’app di ricercatori e studenti per guidare i turisti a Salerno

L’Ateneo e il Politecnico di Torino lavorano ad una vetrina interattiva Ottenuto dal Ministero un finanziamento di 432mila euro per realizzarla

Dentro la città, fuori dai luoghi comuni: nasce così “Smartour”, una mappa interattiva da scaricare su dispositivi mobili, consultabile sia online che offline. Il progetto di Social Innovation, curato da un team di ricercatori e studenti dell’ateneo di Salerno, in collaborazione con il Politecnico di Torino, si è aggiudicato un finanziamento di 432mila euro, partecipando al bando nazionale “Smartcity and comunities”, indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

L’applicazione, che punta a far conoscere le bellezze salernitane a 360 gradi, permetterà di esplorare la città, per trovare le informazioni interessanti, gli eventi più importanti, i percorsi più affascinanti e caratteristici, segnalando agli utenti i luoghi da non perdere. Inoltre offrirà un motore di ricerca suddiviso in categorie per le attrazioni e le attività della “city”. «Salerno soffre di effetto “aura” - spiega Luigi Galluccio, capofila degli studenti che hanno lavorato al progetto - è cioè circondata da località di maggiore interesse turistico. Solo il 2 per cento di visitatori, infatti, si ferma in città. Da questo deriva “Smartour”, che ha l’obiettivo di coinvolgere abitanti ed esercenti in modo da invogliarli a pubblicizzare la propria città».

Un progetto social che punta a rendere protagonisti non solo i turisti, che potranno lasciare commenti e veri e propri feedback (valutazioni) sui luoghi che visiteranno, ma anche i commercianti e gli albergatori, grazie alla possibilità di mettere in vetrina la propria attività. «Verranno pubblicate delle offerte in stile Groupon - afferma Debora Sarno, giovane ricercatrice salernitana - sarà possibile scaricare dei percorsi per ogni sorta di esigenza, dai ragazzi alle famiglie, oltre alla possibilità di ideare il proprio itinerario e condividerlo con gli altri utenti della piattaforma. Attraverso l’app vogliamo creare interesse sulla città». “Smartour” dovrebbe essere pronta nel giro di due anni, ma è già in programma il lancio di un test beta tra gli studenti tra circa dodici mesi.

A lavorare all’innovativa guida saranno otto giovani ambiziosi, divisi tra Torino e Salerno, tra questi: Alessandro Ceruso, Chiara Galdi, Paola Galdi, Vanni Giuseppe Rizzo, Carlo Terranova, Antonio Vitale oltre a Galluccio e Sarno. Il progetto dovrebbe avere un importo totale di 540mila euro, il cui 80 per cento verrà finanziato dai fondi del Miur. Nei mesi scorsi la delegazione di studenti ha incontrato il ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, durante la partecipazione alla cerimonia di premiazione.

Rita Esposito

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