LA VERTENZA

Isoambiente: groviglio di debiti, stipendi bloccati

Un pignoramento ora rischia di aggravare la situazione

SALERNO - Da tre mesi senza stipendio, ora arriva anche il pignoramento dei conti correnti dell’Isoambiente a rendere più incerti i tempi di pagamento delle spettanze dei dipendenti. Sono mesi di preoccupazione per i 23 lavoratori della società al 100% del Consorzio di Bacino Salerno 2, attiva nella raccolta e trasporto dei rifiuti, in liquidazione come tutte le società pubbliche del settore. L’azienda aveva ricevuto un pignoramento di un milione di euro da Equitalia che le aveva provocato difficoltà; ora si è aggiunto quello di un avvocato salernitano, ex difensore della stessa Isoambiente. Gli stipendi dei lavoratori sono bloccati da tre mesi per la procedura di Equitalia e di un lavoratore, ed ora rischiano di rimanere bloccati ancora di più per il nuovo pignoramento. Mentre ci sarebbe sul tavolo la possibilità di trovare una soluzione con Equitalia, con il pagamento di 120mila euro e una rateizzazione della restante parte, se non si revoca il pignoramento per 75mila euro (per decine di patrocini in giudizio, resi dal legale), i conti non si potrebbero sbloccare e quindi non è possibile pagare gli stipendi. La società avrebbe crediti da esigere maggiori dei debiti ma è creditrice nei confronti del Consorzio di bacino e di altre aziende che lo sono a loro volta con Comuni e altri enti pubblici. Nelle scorse ore una prima riunione tra dirigenza della Isoambiente e lavoratori, un’altra ci sarà domani. «Siamo convinti che troveremo un accordo con l’avvocato per far rimuovere il pignoramento e procedere al pagamento degli stipendi – afferma il commissario liquidatore Pietro Antonio Vitiello –. La nostra è una società in liquidazione ma che ha più crediti che debiti ed anche le maestranze hanno compreso questo empasse temporaneo». La soluzione scelta sarebbe quella della cessione all’avvocato creditore di un credito vantato dalla Isoambiente nei confronti della Gesco Ambiente scral. Ma la ditta avrebbe sottolineato che non potrebbe eseguire pagamenti all’Isoambiente per tutto il 2018, per mancato incasso di quanto docuto da Regione e altri enti. Inoltre, quel credito sarebbe incedibile perché già vincolato dall’Agenzia dell’entrate.

Salvatore De Napoli