Luigi Di Maio e Vincenzo De Luca

LA FOTO NELLA RETE

Incontro Di Maio-De Luca, quell’apparente dialogo che scatena solo i fan

Chiacchiere e tabacchiere di legno non le accettava il Banco di Napoli e con tutta evidenza non le accetta neanche la Rete, la mitica Rete che tutti ci nutre e ci consola, che ci sostiene e ci contiene, e contenendoci di fatto ci racchiude e racchiudendoci dunque un po’ ci imprigiona. Ma insomma, questo ci porterebbe lontani (e forse non sarebbe un male, chissà, qualche volta inseguire l’orizzonte). Qui c’è una foto che come tutte può dire tutto e niente: Giggino Di Maio e Vicienzo De Luca faccia a faccia, l’uno con le mani sui fianchi e il sorrisetto, l’altro serio e compunto. Si guardano, probabilmente stanno per parlarsi sotto lo sguardo dei “padri della patria” che davvero sembrano stupirsi per quell’incontro che sembrava impossibile, a ricordare gli insulti e le accuse che i due si sono scambiati nel tempo, sempre a distanza, eh. E allora per evitare commenti a freddo, li abbiamo chiesti alla nostra comunità (dinosauri cartacei e nativi digitali). Hanno risposto in molti, non tantissimi, la gente è stufa dei politici politicanti e tira una brutta aria. Ma insomma, il dato ha un suo significato ed esprime un concetto: la sorpresa per un (apparente) dialogo tra due soggetti che ancora appaiono lontani, lontanissimi. Qualcuno più bravo e più serio di noi, starà già impugnando la clava del “real politik” o vaneggerà di Machiavelli e dintorni. Invece il commento più riassuntivo ci è sembrato quello di un utente che ha finto ci fosse una frase di Di Maio a corredo della foto: «Non sono più Gigino, eeeee, mo’ non fai più ’a voc’ gross’». Che poi, gira e rigira, ci riporta all’inizio. La gente sa individuare benissimo le chiacchiere e non le accetta più; insieme alle tabacchiere di legno, naturalmente.