emergenza cinghiali 

Il Parco finanzia corsi di formazione per valutare i danni

VALLO DELLA LUCANIA. Il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni attiva un corso di formazione per meglio valutare i danni compiuti dai cinghiali ai privati al fine di ottemperare agli indennizzi....

VALLO DELLA LUCANIA. Il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni attiva un corso di formazione per meglio valutare i danni compiuti dai cinghiali ai privati al fine di ottemperare agli indennizzi. A prendere parte a tali corsi, che verranno avviati a breve, saranno i carabinieri forestali e alcuni dipendenti dell'Ente
Nel frattempo l'Ente sta lavorando per arginare il problema legato all'emergenza cinghiali. A fare un aggiornamento è il presidente Tommaso Pellegrino: «Abbiamo abilitato 250 sele controllori per i quali adesso stiamo procedendo a controllare il casellario giudiziario, al fine di verificare le autocertificazioni prodotte dai partecipanti ai corsi. Nel momento in cui avremo appurato la posizione di ognuno potremo avviare le operazioni di abbattimento selettivo».
Saranno compiute in collaborazione con i carabinieri forestali. Sarà avviato un sistema di coordinamento che fornirà ai sele controllori informazioni in merito a dove recarsi e il numero di capi da abbattere. Questi, una volta pesati, verranno sottoposti a controllo da parte dei veterinari Asl quindi ceduti a coloro che si occuperanno di venderli al consumatore finale, che sia privato o attività commerciali, agriturismi o simili.
«Dopo il progetto pilota - prosegue Pellegrino - autorizzato a Pollica con i recinti di cattura, partiremo con un progetto sperimentale, attivando altri 7-8 recinti di cattura, nelle aree dove si registra maggiore presenza di ungulati». Resta aperta poi la possibilità per i privati a fare richiesta di installazione di reti elettrificate. Ma per andare a regime saranno necessari altri mesi. «Potremo iniziare tra febbraio e marzo prossimi».
Andrea Passaro
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