economia sommersa

Il "nero" a Salerno vale 3,3 milioni di euro

Sul web le denunce per la mancata emissione di scontrini e fatture. Maglia nera ai bar, in aumento le segnalazioni di medici

Il sommerso in provincia di Salerno vale oltre 3,3 milioni di euro. Tanto si evince dalle 15.074 segnalazioni pervenute al sito Evasori.info, la “piattaforma sociale” nata dall’idea di un professore di informatica italiano che lavora da molti anni in una università estera e che opera sul web con lo pseudonimo Ace per motivi di privacy. Il sito, spiega il docente, intende «dare un piccolo contributo a risvegliare la nostra coscienza sociale sul web per sostenere gli onesti e fare nuova luce sulla piaga dell’evasione fiscale, piccola o grande che sia», perché «sono i piccoli gesti a fare la differenza». Qualche esempio? «È importante chiedere sempre scontrini o fatture e, se qualcuno finge di dimenticarli o esige un prezzo maggiorato, è altrettanto importante segnalarlo. Così come è importante promuovere gli esercenti responsabili e virtuosi, segnalando chi non evade».
Basta collegarsi al sito e compilare un form per effettuare la segnalazione: una mappa collegata al sistema di Google maps consente anche di individuare fisicamente il punto in cui è avvenuta la violazione fiscale, la sede dell’esercente o lo studio del professionista, per una più agevole e precisa individuazione dell’evasore. L’obiettivo è quello di riproporre in tema di evasione i sistemi di recommendation e reputation utilizzati da siti come foursquare e tripadvisor, che consentono di segnalare e “pubblicizzare” esercenti e professionisti che emettono regolare scontrino o ricevuta fiscale. Si potrà così individuare facilmente chi evade e innescare un circolo virtuoso e un mercato a sostegno degli esercenti e dei professionisti onesti.
In provincia di Salerno le segnalazioni di “disonesti”, professionisti, commercianti e artigiani che non hanno rilasciato scontrini e fatture, sono ad oggi oltre quindicimila, in buona parte relative a bar (3.286, il 21,7%), negozi di alimentari, bevande e tabacco (3.027, il 20,1%), esercenti di attività di commercio all’ingrosso (956, 6,3%) e servizi alla persona (953, 6,3%), ristoratori (939, 6,2%), venditori di apparecchi informatici e per le telecomunicazioni (745, 4,9%), commercianti di altri prodotti (449, 3%), medici e dentisti (300, 2%), locatori (201, 1,3%), altri professionisti tecnici e scientifici (143, 0,9%), contabili e commercialisti (139, 0,9%). Gli evasori segnalati non rientranti in queste categorie sono 936 (6,2% del totale).
Complessivamente le somme evase dai quindicimila “segnalati” superano i 3,3 milioni di euro. I maggiori evasori, in termini di importi non regolarmente fatturati, sono ristoratori (348.304 euro, il 10,5 del totale), esercenti di attività di servizi alla persona (262.351, il 7,9%), commercianti al dettaglio (254.884, 7,7%) e all’ingrosso (234.790, 7,1%), addetti all’istruzione e alla formazione (195.350, 5,9%), medici e dentisti (188.960, il 5,7%), locatori (174.068, 5,3%), baristi (122.908, 3,7%), commercianti in apperecchiature informatiche e delle telecomunicazioni (121.533, 3,7%). Chiudono la graduatoria idraulici, elettricisti ed altri artigiani (118.860 euro), avvocati e notai (97.320).
Nella prima settimana del 2015 le segnalazioni più numerose riguardano in provincia di Salerno medici, dentisti e baristi.
Il sito Evasori.info ha finalità prettamente statistiche e informative: non è in alcun modo collegato con guardia di finanza e polizia tributaria. Eppure è riuscito, nel 2014, a raccogliere oltre un milione di segnalazioni.