L'ERTE VIE

I figli nascono dai genitori ma "sono" della società

Digiuna anche Renzo Piano perché si realizzi lo Ius Soli, il diritto di nascere su una terra che ti riconosca e non in aria, sospesi nella disappartenenza. In un’intervista a Francesco Merio, l’architetto e senatore a vita Renzo Piano ci ricorda che "ius" in latino significa anche succo, "il succo della terra": in realtà è una parola omonima dell’altra che indica il diritto, l'insieme delle leggi e anche il tribunale ("in ius vocare", dice Cicerone). Parlando dello "Ius soli", Renzo Piano dice che - anche imperfetta - una legge se è buona va realizzata, e suggerisce una bella analogia con architettura, l'arte di pensare ciò che dovrai costruire: “Quando cominci, prendi con le mani una pietra di 32 chili e sai che, se non la metti giù, ti cadrà sui piedi. Dunque la posi, la guardi e scopri che è imperfetta, e che forse non è messa nel modo migliore. Ma sai purè che hai cominciato, e allora ci poni accanto altre pietre". Oltre alla cittadinanza da concedere ai bambini nati in Italia - perché i bambini appartengono alla terra dove nascono come quella terra appartiene ad essi - lo ius soli ha anche un secondo significato, poco avvertibile. Ed è questo: i figli non sono proprietà dei genitori, essi sono soltanto nati attraverso i genitori, il loro rapporto più profondo è con la comunità. Un filosofo domenicano, Tommaso Campanella - stretto in carceri disumane, spesso sotterranee (a Castel Nuovo fino al 1604, poi a Castel Sant’Elmo dove per raggiungere la sua cella bisognava scendere ventiquattro scalini, un luogo cieco, buio) - scrisse 415 anni fa (e proprio in carcere) “La Città del Sole" e, nella perfezione della città immaginata, parla anche di coloro che vi nascono, del loro legame con la città più che con le madri: “Partorito che hanno, esse stesse allevano i figli in luoghi comuni. Per due anni lattando e più. Dopo si smamma la prole, e si dona in guardia delle mastre, se son femine, o delli maestri, con gli altri fanciulli". I figli, sambra dire frate Tommaso, appartengono alla società come la società appartiene ad essi.