INQUINAMENTO

I dischetti di Capaccio Paestum arrivano nel mare della Francia

Sulla vicenda del depuratore è scattata la protesta dei volontari di Legambiente sul litorale salernitano

CAPACCIO PAESTUM - Dischetti del depuratore di Varolato trovati perfino sulle coste della Francia. Ieri mattina, gli attivisti di Legambiente hanno esposto uno striscione, sulla spiaggia pestana. Il messaggio impresso è stato: “Ecogiustizia subito”. Questo al fine di chiedere che venga fatta immediatamente chiarezza sull’emergenza ambientale che dalla scorsa primavera interessa tutto il Tirreno a causa della dispersione di dischetti in plastica (carrier), fuoriusciti dal depuratore di Capaccio Paestum. Al momento ne sono stati raccolti oltre 150 mila. Proprio sulla spiaggia nei pressi della foce del Sele, da dove i dischi in plastica si sono riversati in mare, circa cinquanta volontari di Legambiente hanno inscenato la protesta per non abbassare l’attenzione su questa vicenda. Un blitz realizzato in contemporanea con il passaggio lungo la costa di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che in questi giorni sta facendo tappa in Campania. E dall’imbarcazione, al momento dell’arrivo nei pressi di Paestum, l’equipaggio ha issato lo striscione ‘Che vergogna!’, perché se da un lato sembra risolto l’enigma della provenienza di questi dischetti, dall’altro non si ferma l’inquinamento che questi rifiuti stanno provocando.

Andrea Passaro

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