Giocate alle slot machine in aumento a Capaccio 

Investiti 26 milioni di euro in un anno, fenomeno sostenuto anche ad Agropoli  Cinque Stelle: «L’amministrazione Palumbo deve disincentivare questa pratica»

CAPACCIO PAESTUM. Capaccio Paestum e Agropoli tra i comuni meno virtuosi di Italia. Il dato emerge dalla recente inchiesta realizzata dal “Gruppo Espresso”, che ha fatto luce sulla situazione dei comuni italiani, evidenziando realtà critiche. La maglia nera, tra i due comuni, va sicuramente a Capaccio Paestum, dove dal 2015 al 2016 si è registrato un aumento delle giocate pro capite da 1.039,8 a 1.149 euro. Agropoli, invece, si attesta sui 583 euro pro capite per il 2016, in diminuzione dai 595,6 euro dell’anno precedente. Le giocate complessive, su base annua, per Capaccio sono di ben 26,24 milioni di euro, con una spesa media pro capite di 13,9 milioni di euro per le Awp, le nuove slot che accettano solo monete e sono presenti anche in bar e tabacchini, e 12,3 milioni di euro per le Vlt, le slot che accettano anche banconote e consentono vincite più elevate.
Un fenomeno che l’associazione Cittadini 5 Stelle di Capaccio Paestum ritiene allarmante. «È sconvolgente che, nonostante la crisi economica, Capaccio Paestum bruci 26 milioni di euro per giocare alle slot machine. Invitiamo l'amministrazione – afferma Ernesto Franco - a dotarsi di un regolamento comunale di riferimento per le macchine autorizzate e il gioco d'azzardo; attivare una campagna di sensibilizzazione e una politica di sgravio fiscale che, attraverso variazione del regolamento, premi gli esercenti che si impegnino a non installare slot e video lottery nei propri locali, o a rimuovere quelle installate, per un periodo temporale di almeno cinque anni, anche in considerazione delle nuove normative fiscali; a valutare una riduzione della Tasi, per la parte di competenza comunale, agli esercizi che aderiranno alla campagna “No Slot”; ad istituire in accordo con l’Asl un progetto di prevenzione sulla popolazione a rischio».
Il fenomeno è avvertito anche nella vicina Agropoli sebbene la spesa sia meno della metà. Nella città cilentana infatti, si attesta sui 12,6 milioni di euro complessivi annui, dei quali 10,5 vengono spesi per le Awp e 2,1 per le Vlt. Anche la differenza tra il numero di apparecchi di gioco presenti sul territorio è significativa: a Capaccio Paestum, sono 285 apparecchi (225 Awp e 60 Vlt), mentre ad Agropoli 149 (143 Awp e solo 6 Vlt). La media per ogni 1.000 abitanti è di 12,5 apparecchi a Capaccio Paestum. Quasi il doppio rispetto a 6,9 apparecchi per ogni 1.000 abitanti di Agropoli.
Nella classifica dei comuni virtuosi, su una scala da 1 a 5 Capaccio Paestum raggiunge il punteggio di 1, mentre Agropoli di 2. Interessanti i dati di confronto tra 2015 e 2016: la percentuale delle giocate complessive è in aumento del 10,6 per cento nella Città dei Templi e dell’1,4 per cento ad Agropoli. Aumento anche del numero di apparecchi presenti sul territorio di Capaccio (+ 12,8 Awp, +20 Vlt), mentre ad Agropoli a fronte di un aumento delle Awp (+6,7) si registra una sostanziale diminuzione delle Vlt (-57,1).
Angela Sabetta
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