Fonderie Pisano, il Codacons denuncia Napoli alla Procura 

Il sindaco nel mirino del presidente Marchetti: «Dovrebbe emettere un’ordinanza di chiusura» Il comitato “Salute e Vita” accusa il neo direttore dell’Arpac, venerdì in presidio al Genio civile 

«Stiamo morendo intossicati dai fumi delle Fonderie Pisano». È Matteo Marchetti, del Codacons Campania e vice segretario nazionale Codacons, ad inaugurare un nuovo capitolo nella questione Fonderie Pisano con un esposto alla Procura di Salerno ai danni del sindaco Vincenzo Napoli. La colpa del primo cittadino sarebbe quella di non aver provveduto alla salvaguardia della salute dei cittadini lasciando lo stabilimento di via dei Greci in attività nonostante le segnalazioni dei cittadini e tutta la bagarre giuridica e amministrativa che l’ha coinvolto in questi ultimi due anni. «Il sindaco di Salerno dovrebbe emettere un’ordinanza urgente per chiudere le Fonderie – spiega Marchetti – Questo atteggiamento di assoluta ignavia è la causa di tante morti e malattie. In data odierna come nei giorni scorsi l’aria è stata irrespirabile». Napoli, in più occasioni, ha affermato di avere pochi poteri in merito, non potendo emettere nessuna ordinanza senza l’ausilio di analisi e relazioni tecniche ufficiali che inchiodino definitivamente le Pisano. Una versione che non ha mai convinto né i comitati né il Codacons, alla luce anche dei rilevamenti del livello di polveri sottili da parte di alcuni cittadini, pochi giorni fa, tramite strumentazioni private. Tali sforamenti non bastano però per far scattare provvedimenti contro le Pisano, ma bastano sicuramente a riaccendere dubbi su quanto sta accadendo in quell’area. Perplessità che solo l’Arpac può sciogliere, spegnendo un fuoco in un clima sempre più rovente e con una delocalizzazione sempre più colpevolmente immobile. «Denunciare Vincenzo Napoli è un atto di giustizia – continua Marchetti – un gesto a cui eravamo tenuti per l’amore che portiamo alla nostra cittadina. Numerosissimi sono stati infatti i cittadini che senza conoscersi tra di loro hanno denunciato quanto è avvenuto a mezzo Facebook, hanno chiamato l’associazione e i carabinieri competenti». Segnalazioni confermate anche dal portavoce del comitato “Salute e Vita”, Lorenzo Forte: «Abbiamo contato diverse decine di persone, appartenenti a diversi quartieri della città e non solo delle zone adiacenti le fonderie, che hanno deciso di telefonare ai carabinieri – racconta Forte – Un piccolo gruppo si è anche recato di persona alla locale stazione di Fratte per effettuare la denuncia. La situazione è grave e oggi (ieri per chi legge) abbiamo assaggiato ancora una volta i miasmi intollerabili che i cittadini della Valle dell’Irno provano tutti i giorni». Venerdì prossimo intanto il comitato allestirà un presidio davanti la sede della Regione Campania presso il Genio civile, in via Porto, per protestare contro il silenzio del governatore Vincenzo De Luca e l’inattività del neo direttore regionale Arpac, Stefano Sorvino, accusato di aver messo in secondo piano la questione Pisano.
Emilio D’Arco
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