Estorsione all’imprenditore I sindacalisti confessano

Ronca, Tortora e Masi ammettono di aver preso tangenti dal titolare della Etitalia di Buccino in cambio dell’impegno a mantenere calmi i lavoratori

«Sì, abbiamo preso i soldi». La confessione è secca e totale, i tre sindacalisti finiti in carcere hanno confermato, nell’interrogatorio di garanzia, le estorsioni al titolare della Etitalia di Buccino in cambio dell’impegno a mantenere calmi i lavoratori evitando scioperi.

Incastrati da appostamenti e intercettazioni, Mario Ronca (segretario Slc Cgil), Pasquale Tortora (anche lui Cgil) e Antonio Masi della Uilcom, hanno ammesso di avere incassato soldi dall’imprenditore, che secondo loro avrebbe tratto vantaggi dal regime di cassa integrazione passato senza agitazioni del personale.

Il giudice delle indagini preliminari Donatella Mancini ne ha raccolto le dichiarazioni, ha convalidato il fermo di Tortora e l’arresto in flagranza di Ronca e Masi e ha disposto per tutti la misura degli arresti domiciliari.