SANITA'

Esaurito il budget. Esami diagnostici soltanto a pagamento nel Salernitano

D’Anna (Federlab): «Riversano su di noi i problemi di budget». Remini (Cgil): «Liste lunghissime, esternalizzare non paga»

SALERNO - Tempo scaduto per l’assistenza sanitaria nei centri privati accreditati: esauriti i budget, si passa alle prestazioni a pagamento. Da una ventina di giorni sono terminati i fondi per la diagnostica, con conseguenze serie per le fasce deboli della popolazione, costrette a scegliere tra gli alti costi degli esami o il rinvio di diagnosi anche urgenti. L’alternativa, quasi sempre impraticabile, sono le liste d’attesa negli ospedali. Lo stop alle prestazioni convenzionate è scattato per il riparto mensile o trimestrale dei budget, varato ad inizio anno dall’ex commissario Joseph Polimeni.
Un sistema di stop and go con cui deve confrontarsi il successore Vincenzo De Luca, alle prese con la grana. «Le prestazioni – conferma il senatore Vincenzo D’Anna, presidente nazionale di Federlab – se vengono calcolate secondo il criterio dell’Asl, dovrebbero finire nei prossimi giorni per tutti. C’è questo blocco cervellotico deciso da Polimeni, i loro problemi di taglio del budget li vogliono riversare sugli operatori privati che fanno da front office con i pazienti, ai quali i medici continuano a segnare prescrizioni, visto che sono malati. Il fatto che si arresti la malattia con gli arzigogoli aritmetici è una bizzarria degli statalisti».
Gianmaria Roberti
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