IL CASO

«Ecco la cura per i gay», bufera ad Angri

Il “cammino verso la castità grazie a Cristo” scatena le polemiche

ANGRI - Anni di lotte civili e culturali non sono serviti ad appianare i muri che ancora vengono innalzati nei confronti dell’omosessualità. È così che alla Cittadella della Carità di Angri, Punto Famiglia e Fraternità per Emmaus hanno organizzato per il 29 maggio un incontro sul libro “Perché non mi definisco gay”, di Daniel Mattson , con interventi del vescovo Giuseppe Giudice , di don Silvio Longobardi , esperto di pastorale familiare, e di Giovanna Abbagnara , direttore di Punto Famiglia. La serata è stata inoltre annunciata in Rete dal vicesindaco di Angri e dirigente medico della Asl, Giuseppe D’Ambrosio.

Il manifesto recita: “Come mi sono riappropriato della mia realtà sessuale e ho trovato la pace”. Verrà anche proiettato il documentario “Il desiderio delle colline eterne”, con la testimonianza di tre omosessuali sul loro cammino “verso la castità e la pace raggiunta grazie all’amore di Cristo”. Tutto questo in tempi in cui Papa Francesco ha più volte rilasciato riflessioni come “se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla? Non si devono emarginare… Dobbiamo essere fratelli”.

La manifestazione ha subito provocato un mare di polemiche sui social e da parte di Arcigay Salerno. «Chiederemo conto al sindaco di Angri di quanto sta accadendo nella sua città. Una città in cui il vicesindaco promuove una manifestazione di evidente stampo omofobico, lesiva della dignità delle persone – ha dichiarato Francesco Napoli, presidente dell’Arcigay Salerno.

Davide Speranza

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