Dopo gli allagamenti l’istituto “Ferrari” recupera i laboratori

L’intervento riduce gli spostamenti in altre scuole cittadine Eseguiti ripristino e sanificazione dei locali danneggiati

L’istituto scolastico “Ferrari” recupera cinque laboratori. Ieri mattina, sulla scrivania di Daniele Palma, dirigente dell’istituto di istruzione superiore di via Rosa Jemma, è infatti arrivato dall’Asl il certificato di idoneità igienico-sanitaria di cinque delle stanze che erano state rese inagibili dagli allagamenti. Durante le vacanze natalizie le aule del “Ferrari” erano state sottoposte a lavori di ripristino e di sanificazione. Interventi eseguiti in autofinanziamento, visto che tra Provincia e Comune si battaglia ancora per l’individuazione dell’Ente responsabile degli allagamenti che hanno provocato l’emergenza aule nella scuola, che conta 1530 alunni, 75 classi e 6 indirizzi di studio.

E così, autofinanziandosi, si è provveduto alla risistemazione delle stanze collocate al seminterrato e sono state installate pure delle paratie antiallagamento. Si riduce, dunque, il numero delle classi che, nelle prossime settimane, dovranno occupare le stanze liberate da poco della scuola “Sandro Penna”, sempre in via Rosa Jemma. Inizialmente la Palma, che, in tal senso, aveva avuto l’ok dalla Provincia, aveva annunciato il trasferimento di tredici classi nella sede provvisoria. Ora il piano di trasferimento sarà ridimensionato. La scuola superiore, però, necessita comunque di tutte le aule dell’ex “Penna”, che il Comune, al costo di 114mila euro, realizzò poco più di due anni fa: «È tutto precario – spiega la preside – perché, nonostante l’attestazione sanitaria, potrebbero verificarsi nuovi allagamenti, per cui abbiamo comunque bisogno di più stanze per poter far fronte tempestivamente a eventuali disagi causati dal maltempo».

E l’iter che dovrebbe portare nell’altro edificio alcune classi dell’istituto superiore, al momento, è fermo. Il Comune vuole ospitare il “Ferrari” nelle aule, ma la sindaca Cecilia Francese ha chiesto all’ufficio tecnico di valutare i costi d’un canone di locazione che comunque la Provincia dovrà dare all’Ente.

Al “Ferrari” la situazione rimane incerta: «Da noi traboccano anche i vasi dei bagni – dice la Palma – perché il sistema fognario non riesce a recepire l’acqua quando si verificano determinate tipologie di precipitazioni; gli ingegneri della Provincia, però, hanno preparato dei progetti per la realizzazione d’una vasca di compensazione».

In seguito alle piogge autunnali dello scorso anno, tra il 10 e il 14 ottobre, le stanze del “Ferrari” si allagarono. Da allora, ebbe inizio l’odissea della scuola. La commissione preposta varò il nuovo calendario delle lezioni tenendo conto dell’emergenza aule: ogni giorno, da ottobre, dieci classi diverse restano a casa. Il tempo perduto si recupera aprendo le porte dell’istituto anche il sabato, giorno che, fino a ottobre, veniva lasciato libero, per consentire agli studenti che frequentano indirizzi tecnici, di lavorare nel weekend.

Carmine Landi

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