PREVENZIONE

Dieta mediterranea: nuove sfide per moderni protocolli sportivi

Un articolato decalogo sottoscritto a Pollica per rilanciare la cultura di un’alimentazione che sia in linea con le esigenze della vita agonistica

La dieta mediterranea, come è ben risaputo in ambito scientifico, è ispirata a un modello alimentare tradizionale dei paesi del bacino del Mediterraneo che ha dimostrato effetti benefìci sulla salute, essendo associata a una ridotta incidenza di malattie cardiovascolari, degenerative cerebrali, di vari tipi di cancro e dell’obesità. Inoltre la dieta mediterranea può non solo proteggerci da alcune malattie, ma anche prolungare la nostra aspettativa di vita, ritardando, grazie alle sostanze con proprietà anti-ossidanti e anti-infìammatorie presenti in grandi quantità, il processo di invecchiamento. Con un così grande valore culturale e sociale, è spesso però tirata in ballo da medici e non, a scopi pubblicitari o sensazionalistici per un motivo o altro, con il rischio di sminuirne poi la sua reale importanza. A volte però suggerire una nuova prospettiva per la dieta potrebbe rappresentare un incentivo e una necessità per tutti gli operatori del settore di studiarne le potenzialità. E' questo il caso del valore della dieta mediterranea negli sportivi e dell appuntamento “La Dieta Mediterranea per lo Sport" che si è svolto ieri a Pollica e durante il quale è stato sottoscritto il “Protocollo d’intesa per la promozione della Dieta Mediterranea nell'alimentazione delle selezioni sportive nazionali italiane”. La dieta mediterranea si è formata nel corso del tempo nelle nostre regioni sulla base delle abitudini alimentari dei nostri nonni e bisnonni, persone comuni che sapevano poco dell’approccio scientifico all’alimentazione ma che erano consapevoli di quanto fosse fondamentale mangiare di giusto cibo per supportare giornalmente in maniera adeguata il duro e faticoso lavoro dei campi. E oggi la diminuita attività fìsica della maggior parte di noi è stata sostituita dalla pratica dello sport, più o meno agonistica, per la quale si potrebbe adottare questa dieta. Alla domanda se la dieta mediterranea vada bene per gli sportivi e atleti non c'è però ancora oggi una precisa risposta. In rete ci sono tante, troppe indicazioni su siti di Fitness, ma lo studio dei potenziali effetti benefici delia dieta negli sportivi manca al momento di una chiara conferma scientifica in letteratura. Ben vengano allora tali studi che consentiranno di determinare se il modello alimentare mediterraneo sia adatto per sportivi ed atleti, se sia in grado di determinare un miglioramento della condizione fisica e di conseguenza della performance sportiva. Ovviamente il modello alimentare va disegnato ad hoc sugli sportivi che hanno bisogno di una maggiore richiesta di energia al momento dell'attività fisica e che vedono particolarmente sollecitati specifìci distretti muscolari o osteo articolari a seconda dello sport praticato. Nel suo complesso la dieta mediterranea, basata sul consumo di cereali preferibilmente integrali, legumi, frutta e verdura (almeno cinque porzioni al giorno), pesce e carni magre è in linea con le necessità alimentari degli atleti. La presenza di carboidrati pronti a fornire rapidamente energia è in grado di favorire sia la prestazione nel momento di massimo sforzo, sia il recupero al termine dell'attività. Un recente studio scientifico su un campione di giovani atleti nuotatori, suggerisce come la dieta mediterranea possa costituire un’ottima base nella pianificazione nutrizionale dell’atleta, tenendo in considerazione le sue caratteristiche individuali, quali gli specifici requisiti energetici e nutrizionali, oltre che gli obiettivi atletici. Nel complesso l'educazione alimentare degli atleti, in particolare negli anni della gioventù e dell’approccio all’agonismo, risulta essere poco monitorata e seguita, sia dagli atleti stessi, che dai medici e dalle loro famiglie. È necessario quindi uno sforzo maggiore per promuovere l’educazione nutrizionale e la dieta mediterranea, e la firma del protocollo d'intesa potrebbe dare ottimi risultati in tal senso, promuovendo una maggiore consapevolezza sia in chi segue la dieta sia negli operatori del settore, medici, nutrizionisti e allenatori, che ne devono valutare scientificamente i benefici attraverso un'adeguata osservazione, discussione e validazione dei risultati ottenuti. In questo modo si aggiungeranno altre opportunità per pubblicizzare il valore benefico della dieta mediterranea, prodotto made in Italy di eccellenza della nostra cultura, esportabile in tutto il mondo.