L'ERTE VIE

Daphne, il rischio mortale di scrivere tutta la verità

Era la figlia di un fiume e morì per sottrarsi a una violenza sessuale e politica (le due categorie si cercano tra loro annodandosi). Un uomo di potere la inseguiva, cercava di prenderle il corpo e il pensiero, lei si chiamava Dafne, lui Apollo e stava per ghermirla sicuro di sé, ma lei invoca il padre Penèo di salvarla (per gli antichi i fiumi erano anch'essi degli dèi): ed ecco che sfugge, trasformata in un albero di alloro. Lunedì 16 ottobre 2017 è stata uccisa. Daphne Caruane Galizia, a Malta, nel piccolo villaggio di Bidnija, alla periferìa di Mosta (che ha meno di ventimila abitanti). Gli assassini hanno fatto esplodere la sua auto e lei vi ha trovato la morte: volevano togliere la voce a questa coraggiosa e tagliente giornalista e ci sono riusciti, il premier Joseph Muscat, in un altro lunedì, questo 4 dicembre, ha dato l’annunzio di dieci arresti, pregiudicati che fanno parte della delinquenza e mafia isolana, tra essi i due fratelli Degiorgio che sembrano quelli con gl'indizi più pesanti. Potrebbero essere gli assassini in questa ricerca di luce su un delitto che ha scosso l'Europa. Non sappiamo se siano manovali di quel crimine e se tra essi c'è chi ne ha disegnato il progetto e ha pagato per realizzarlo. Così grande è la stima per questa coraggiosa giornalista, le sue inchieste contro la corruzione capaci di mettere in crisi ingranaggi di nero potere, che dopo morta riesce ancora a spingere verso uno sconfinato sdegno e lo stesso Governo rischia molto se non si arriva a una chiarezza totale su chi ha tentato di uccidere, con Daphne, una tra le grandi occasioni di dignità dell'Europa. Sul suo seguitissimo blog, “Running Commmentary", il 27 gennaio di quest’anno, Daphne aveva scritto: “lo che non sono coinvolta nella politica e che abbraccio l'ideologia politica più moderata che esista, quella liberale, e sono lontanissima (far removed) dagli estremi della destra e della sinistra sono considerata un'estremista dai laburisti perché denuncio la scandalosa (shocking) corruzione del loro governo”.