L'inchiesta

Da bar a centro per immigrati Rinascono i beni tolti alla camorra

Ecco i dati nel 2015. Battipaglia è la città con il maggior numero di confische. Il degrado della villa del clan Galasso il caso di Agropoli

SALERNO. Appartamenti, ville, terreni edificabili o agricoli. Ma anche industrie, attività edilizie; aziende agroalimentari; ristoranti e pizzerie praticamente ovunque. Al dicembre del 2015, solo nella nostra regione, le forze dell’ordine hanno confiscato, alle organizzazioni criminali, 1775 beni tra aziende e immobili. In pratica un incremento del 48,1% rispetto ai dati del 2012. Nella provincia di Salerno, l’incremento è stato del 36,93%, in pratica 161 beni in più tra aziende e immobili. (L'inchiesta fatta nel 2014 con tutti i dati)

BATTIPAGLIA E IL CAFFE' 21 MARZO

Nella nostra provincia il dato più eclatante è quello di Battipaglia. Qui, nel giro di due anni le forze dell’ordine hanno sequestrato 86 beni che sommati al totale di quelli confiscati nel 2013 arrivano ad un totale di 96. Qui operava soprattutto il clan Pecoraro-Renna falcidiato dall’attività dell’antimafia. A Battipaglia l’esperienza più significativa è quella del “Caffè 21 marzo” di via Generale Gonzaga. Un bene tolto alla criminalità organizzata e affidato a Libera. Inaugurato da Don Ciotti oggi è gestito da un team di ragazzi. Sempre nella Piana del Sele, l’altro dato è quello di Eboli, nel regno dei clan Maiale e Procida si è passati da 28 beni confiscati nel 2013 ai 34 del 2015. Qui il simbolo dell’attività antimafia è rappresentato da Villa Falcone e Borsellino. Confiscata nel 1997 a esponenti del clan Maiale, la villa è oggi uno dei centri più importanti per le politiche sociali nell'ebolitano. Grazie ai fondi per il recupero e la riqualificazione attraverso il progetto pilota “Nuovi Percorsi Pol.i.s. Campania”, la Villa ospita oggi attività a favore degli immigrati e anche lezioni per i ragazzi delle scuole, favorendo così l'integrazione sociale. Negli ultimi mesi una parte della grande struttura è stata adibita a centro di accoglienza per una ventina di immigrati che erano stati sgomberati dall'area di San Nicola Varco.

OGLIARA, SORRISI A CASA DEL BOSS.

A Salerno città il totale 2015 è di 46 beni confiscati, 13 in più in due anni. Qui, di recente, è stata ristrutturata e consegnata all'associazione Quartiere Ogliara che dal lontano 1994 porta avanti un discorso di promozione sociale rivolto ai minori e che abbraccia non solo il territorio ogliarese ma tutte le realtà disagiate della periferia salernitana, uno stabile diventato un centro diurno polifunzionale, che accoglie i ragazzi del quartiere collinare.

NELL'AGRO IL DEGRADO DI VILLA GALASSO

A nord della provincia di Salerno, a Sarno, nell’Agro sarnese nocerino, il totale raggiunge i 40 beni. In tutto l’Agro sono 111 i beni confiscati nel 2015. Frutto di una intensa attività dell’antimafia in un territorio devastato dagli affari dei clan Serino, Matrone e Galasso. Di quest’ultimo è la villa, a Scafati in via Nuova San Marzano. Simbolo del potere camorristico negli anni Novanta, poi baluardo di legalità nei primi anni duemila, oggi una struttura nel degrado. L’ex villa è oggi sede del comando compagnia della Guardia di Finanza di Scafati. Ma, Lontano dai fasti che il fedelissimo di Alfieri organizzava nella mega villa con piscina, campo di calcio, da tennis e palestra con sauna, la struttura affidata al ministero dell'Economia e delle Finanze è abbandonata a se stessa.

AD AGROPOLI QUEI BENI MAI ASSEGNATI

A sud, nel Cilento, è Agropoli la città con il maggior numero di beni confiscati. Sono 14 nel 2015, sei in più rispetto al 2013. Qui il sindaco Franco Alfieri si è beccato, insieme ad alcuni funzionari del comune, una condanna dalla Corte dei conti per la mancata assegnazione dopo aver ricevuto alcuni beni in cura. E il tribunale di Vallo della Lucania, per le stesse ragioni, ha appena concluso le indagini. In In totale sono 36 i beni confiscati nel Parco Nazionale del Cilento. Dopo Agropoli seguono Capaccio con 9 (4 in più rispetto al 2013) e Castellabate con 6 (1 in più rispetto al 2013).