politica e giustizia 

Consiglio, niente scioglimento 

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso della minoranza. Lullo perde al Tar

Il Consiglio comunale di Battipaglia non rischia lo scioglimento. E il regolamento sul funzionamento dell’avvocatura comunale non viene sospeso. Sono le due novità che arrivano dalla giustizia amministrativa. Nel primo caso è stato il Consiglio di Stato a esprimersi, mentre per quel che riguarda le normativa sull’ufficio legale il Tar ha respinto l’istanza di sospensiva. Con due pronunciamenti, che hanno confermato i verdetti di primo grado, i giudici del massimo organo di giustizia amministrativa hanno respinto i due ricorsi sottoscritti dai consiglieri dell’opposizione.
Non è stato accolto il ricorso d’appello contro la salvaguardia di bilancio e gli incarichi di natura gratuiti conferiti dalla Francese, a firma di Gerardo Motta, Renato Vicinanza e Luisa Liguori, e neppure quello contro l’insediamento dei presidenti e dei vicepresidenti delle sei commissioni consiliari, presentato da Alessio Cairone. Entrambi i ricorsi erano patrocinati dai legali Paolo De Caterini, Andrea Bandini e Ferdinando Belmonte.
A tutela di Palazzo di Città c’era il dirigente dell’ufficio legale, Giuseppe Lullo, che, invece, s’è visto respingere dalle toghe della sezione salernitana del Tar campano l’istanza di sospensiva del regolamento sull’avvocatura comunale, presentata proprio contro l’amministrazione che di consueto tutela. I giudici hanno ritenuto di dover decidere nel merito. In ballo ci sono 35mila euro che Lullo, a parere della giunta, dovrebbe risarcire. «All’opposizione - commenta la sindaca Cecilia Francese - vorrei ribadire che non c’è un atto della nostra amministrazione che vada contro le regole della trasparenza, così come ci siamo impegnati a fare sottoscrivendo un vero e proprio contratto con i cittadini battipagliese che nel 2016 ci hanno scelti».(c. l.)
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