Cittadella ostaggio dei rifiuti

Salerno

Cittadella giudiziaria ostaggio dei rifiuti 

La denuncia del gruppo Protesta popolare salernitana: sacchetti abbandonati insieme alle coperte dei senzatetto

SALERNO. La mappa del degrado cittadino si arricchisce di una nuova tappa: parliamo della Cittadella giudiziaria, ostaggio di cumuli di immondizia e divenuta, in particolare nelle ultime settimane, riparo per i senzatetto. La denuncia arriva da alcuni cittadini che hanno documentato con un ricco reportage fotografico, le condizioni in cui versa la struttura progettata da David Chipperfield nel 1999. A farsi cassa di risonanza delle segnalazioni, il gruppo facebook Protesta popolare salernitana, fondato da Tiziano Sica, Marco Gregorio e Bruno Sica.
«Dalle fotografiche che abbiamo ricevuto – spiegano gli attivisti – si nota come incastrata tra la fessura della struttura ci sia inserita una siringa, probabilmente lasciata lì da un tossicodipendente e alla mercé di tutti, bambini curiosi e inconsapevoli del pericolo compresi. Nei pressi della Cittadella, inoltre, vi è una delle fermate di Busitalia, divenuta col tempo l’ennesima discarica a cielo aperto della città, con immondizia di ogni genere tra cui vestiti, contenitori di plastica e grandi sacchi pieni di chissà quale rifiuto. Anche l’aria è a tratti irrespirabile tra urina e rifiuti organici che, con le alte temperature di questi giorni, non fa che aumentare lo sgradevole odore».
Ma l’immondizia non è l’unico neo della sede del tribunale cittadino: «Con il passare dei mesi è inoltre divenuta un riparo per i senzatetto che, incuranti del decoro cittadino, vanno via lasciando per strada vestiario e coperte. E i controlli scarseggiano, nonostante stia diventando uno dei punti principali della città, proprio per la presenza del tribunale che da qui a breve dovrebbe ospitare ogni giorno avvocati, giudici e comuni cittadini».
Il gruppo facebook Protesta popolare Salernitana, divenuto ormai per i cittadini una sorta di punto d’ascolto proprio grazie alle loro segnalazioni, chiede dunque l’immediata bonifica della zona ed un incontro con l’assessore all’Ambiente.
Alcuni residenti della zona hanno poi lamentato la presenza di blatte e topi, dovuta presumibilmente proprio alle microdiscariche dove, diversi incivili, gettano di tutto, compresi scarti alimentari che con le alte temperature di questi giorni, emanano odori nauseabondi, richiamando appunto insetti e roditori. Dopo le numerose denunce degli abitanti e dei commercianti del centro storico, l’emergenza rifiuti nel cuore antico della città è stata almeno temporaneamente risolta grazie all’impegno dell’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno, che ha potenziato i controlli, schierando in campo i dipendenti dell’Igiene urbana e gli agenti della polizia municipale per stanare chi si ostina a non voler rispettare le regole della raccolta differenziata.
Ora, però, gli habituè del sacchetto selvaggio si sono spostati in altre zone della città, dove le verifiche non sono state ancora potenziate, e nel degrado è finita una struttura di grande pregio architettonico, come la Cittadella giudiziaria, che anziché essere uno dei fiori all’occhiello della città, rischia di diventare il simbolo dell’inciviltà.
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