LA DECISIONE

Cilento, la Consulta “boccia” la Regione: «Giù le case mobili nel Cilento» 

La sentenza della Corte costituzionale ritiene legittima un’ordinanza di abbattimento del Parco

VALLO DELLA LUCANIA. La Corte costituzionale boccia la legge regionale sulle case mobili, contenuta nella finanziaria del 2011. La questione di legittimità fu sollevata in una controversia sorta per un ordine di demolizione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La norma dichiarata incostituzionale escludeva dalle leggi anti abusivismo i mezzi autonomi di pernottamento all’interno dei campeggi. Sempre che conservassero «i meccanismi di rotazione in funzione», non possedessero «alcun collegamento di natura permanente al terreno» e presentassero «gli allacciamenti alle reti tecnologiche, gli accessori e le pertinenze removibili in ogni momento».
La legge regionale favoriva così un settore che, in provincia di Salerno, conta 45mila posti letto e 2800 addetti stagionali. Ma adesso arriva la mannaia della Consulta, nella sentenza 246 redatta dalla giudice Silvana Sciarra.
Gianmaria Roberti
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