L'INCHIESTA

Camorra e corruzione elettorale: 4 arresti a Nocera Inferiore

Il sindaco Manlio Torquato: "Noi siamo estranei"

NOCERA INFERIORE - Quattro ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite all'alba di oggi dai carabinieri del Ros di Salerno nei confronti di altrettante persone indagate per associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso ed estorsione. I militari hanno eseguito anche delle perquisizioni a carico di 19 indagati in stato di libertà per il reato di corruzione elettorale.

Al centro delle indagini del Ros, i clan camorristici dell'Agro Nocerino-Sarnese e i loro interessi nel settore imprenditoriale. Per gli investigatori in occasione delle consultazioni elettorali a Nocera Inferiore dello scorso giugno sono avvenuti anche alcuni casi di corruzione elettorale.

Le indagini condotte dal Ros hanno interessato i clan camorristici operanti nell’agro Nocerino-Sarnese e le attività imprenditoriali dagli stessi messe in atto. Dagli inquirenti sarebbero stati riscontrati diversi casi di corruzione  in occasione delle elezioni dello scorso giugno a Nocera Inferiore. L’indagine sarebbe stata avviata l’anno precedente e ruoterebbe intorno alla figura di Antonio Pignataro tra gli ideatori dell’omicidio di Simonetta Lamberti vittima involontaria dell’agguato attuato per uccidere il padre, il giudice Alfonso Lamberti. Proprio per volontà di “zio Antonio” si sarebbe venuta a creare una organizzazione illegale che operava avvalendosi pure della collaborazione di persone operati nel Comune di Nocera Inferiore. L’obiettivo era quello di ottenere autorizzazioni e delibere. L’ordinanza è stata inviata anche al Prefetto di Salerno per eventuali decisioni di competenza.

I DETTAGLI

L'interessamento per un cambio di destinazione urbanistica di un fondo. E ancora minacce nei confronti di un candidato che si era rifiutato di accettare il servizio di attacchinaggio svolto nel corso dell'ultime elezioni amministrative del giugno scorso. Ma anche l'ipotesi di pagamento a elettori corrotti per sostenere un candidato in consiglio. E' questo il quadro che emerge dall'inchiesta che all'alba di oggi ha portato a Nocera Inferiore (Salerno) all'esecuzione di quattro ordinanze di custodia cautelare mentre altre venti persone sono indagate. Una vicenda che ha scosso profondamente Nocera Inferiore, uno dei comuni piu' grandi dell'Agro. Le misure sono state emesse dal gip del tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Centrale, secondo gli investigatori, il ruolo avuto nella vicenda da Antonio Pignataro, storico affiliato alla Nco di Raffaele Cutolo, passato poi con la "Nuova Famiglia". Pignataro e' stato condannato per l'omicidio, avvenuto a Cava de' Tirreni nel 1982, di Simonetta Lamberti (figlia dell'allora procuratore di Sala Consilina, Alfonso). Nel 2015 a Pignataro e' stato concesso di espiare la pena ai domiciliari per gravi motivi di salute ma una volta a Nocera Inferiore, secondo gli investigatori, ha iniziato a rivendicare il proprio carisma criminale ma anche ad assicurarsi rapporti di natura politica al fine di garantirsi tornaconti personali. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione a delinquere di stampo camorristico, scambio elettorale politico mafioso, corruzione elettorale nonche' estorsione e violenza privata. L'indagine di oggi e' la prosecuzione dell'inchiesta "Un'altra storia", culminata nel dicembre scorso e condotta contro tre gruppi criminali operanti nel territorio dell'agro nocerino sarnese.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Sono stati arrestati Luigi Sarno, Carlo Bianco (ex consigliere comunale con delega alla Multiservizi e candidato al consiglio comunale nell'ultima tornata elettorale), Antonio Pignataro (storico esponente del clan omonimo degli anni 80, da tempo ai domiciliari per motivi di salutei) e Ciro Eboli (candidatosi alle amministrative di giugno).

LE DICHIARAZIONI DI CORRADO LEMBO

"Non tocca a noi valutare se ci siano gli estremi per uno scioglimento del comune di Nocera Inferiore". A dirlo è il procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, rispondendo ad una domanda dei giornalisti, in conclusione della conferenza stampa tenuta oggi negli uffici della Procura di Salerno per illustrare l'operazione dei Ros su presunte infiltrazioni camorristiche. "Questa mattina - ha sottolineato Lembo - invierò al prefetto l'ordinanza per le valutazioni di sua competenza". Il procuratore ha detto che "sono in corso approfondimenti investigativi. In futuro vedremo gli sviluppi".

SINDACO MANLIO TORQUATO: "SIAMO ESTRANEI"

"Siamo profondamente amareggiati e sorpresi da quanto accaduto. Io non mi sarei mai aspettato nulla del genere". A dirlo, all'Ansa, il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato. "Mi sembra prematuro adesso - sottolinea il primo cittadino in merito ad un eventuale scioglimento del Comune - fare qualsiasi tipo di ipotesi sul futuro.Non c'è una sovrapposizione adesiva tra la vicenda che stanno accertando i magistrati e quella che, invece, potrebbe determinare un provvedimento amministrativo. Aspettiamo prima di determinarci. Noi siamo totalmente estranei a questa vicenda, io e la mia amministrazione. Noi chiediamo un accertamento della verità in tempi rapidi. Chiediamo ai magistrati di accertare in modo rapido ed efficace la verità".