Il caso

Barriere anti-terrorismo: provocazioni e divisioni a Cava de' Tirreni

Striscione polemico di Casa Pound e critiche dai cittadini

Si divide la cittadinanza alla luce dell’installazione delle barriere antiterrorismo a ridosso del centro storico. Da un lato la necessità di rispettare le direttive in materia di sicurezza recepite dall’amministrazione comunale e arrivate direttamente dal Ministero, dall’altro problemi di ordine pratico ed estetico – quelli lamentati dai residenti – che si sono aggiunti, nella giornata di ieri, a una chiara manifestazione provocatoria messa in atto dagli attivisti di Casa Pound.
I blocchi in cemento, per quanto si sia cercato di camuffarli in fioriere evitando così di ricorrere ai new jersey, sembra non abbiano trovato un riscontro favorevole tra quanti (soprattutto residenti) – per accedere al centro in automobile – sono costretti a fare lo slalom per raggiungere le proprie abitazioni. «Cava costretta a festeggiare in difesa – hanno lamentato i cittadini in un vero e proprio dibattito nato tra i portici prima e veicolato sul web dopo – Vedere orrende muraglie a difesa da eventuali atti terroristici è il segnale del fallimento».

La provocazione, tuttavia, non è stata raccolta dall’amministrazione che ha preferito glissare sulla questione e ha invece sottolineato la necessità di rispettare le direttive arrivate dal Ministero in materia di sicurezza che, oltre all’installazione delle barriere, ha previsto anche un’integrazione dei controlli e delle presenze dei vigili urbani proprio per ridurre al minimo i disagi per i residenti e i frequentatori del centro storico.
Giuseppe Ferrara
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