«Bando fatto ad hoc, dev’essere ritirato» 

Minoranza all’attacco sulla nomina del comandante della polizia locale: «Va scelto nell’ambito di professionalità interne»

Contestato il bando per il nuovo comandante della polizia locale: l’opposizione chiede il ritiro della procedura di selezione per maggiori approfondimenti, e la revisione del documento. Troppo stringenti e circoscritti i requisiti per la partecipazione secondo il consigliere di Forza Italia, Antonio Barbuti, che se da un lato darebbero l’idea di un bando cucito ad hoc per una figura già individuata, dall’altro terrebbero fuori dalla partecipazione quanti effettivamente potrebbero concorrere.
«Non ho mai contestato l’operato e il servizio svolto dai vigili urbani - ha detto Barbuti - ma senza ombra di dubbio il comando deve essere riqualificato e riorganizzato. Bisogna ripartire dal comandante, ma non c’è bisogno di andare a cercarlo fuori. Va fatto un ragionamento di professionalità interne. Bisogna stare attenti ai bandi perché non si costruiscono ad arte per qualcuno e la riqualificazione del Comando deve partire da persone che conoscano il territorio e siano capaci di stabilire rapporti umani che non minino quelli professionali. E, infine, bisogna attuare una politica di assunzione che privilegi le fasce intermedie».
Le puntualizzazioni del capogruppo di Forza Italia arrivano all’indomani delle altre precisazione che già aveva fatto pervenire il consigliere di “Amiamo Cava”, Massimiliano Di Matteo e di una lunga serie di polemiche in merito alla figura del comandante della polizia municipale che si sta trascinando da quando le precedenti amministrazioni avevano disposto – con apposita delibera – che il ruolo venisse ricoperto in maniera temporanea e a rotazione dai vari dirigenti che già si occupano di altri settori all’interno dell’organizzazione gestionale di Palazzo di Città.
Una “patata bollente”, quella dell’assegnazione pro-tempore, che in più occasione aveva fatto sorgere anche un’eventuale incompatibilità di ruoli come quelle evidenziate proprio da Di Matteo quando a ricoprire il ruolo era il segretario generale Maiorino o il dirigente al Patrimonio, Attanasio.
Non è escluso, dunque, che l’argomento possa essere riportato all’attenzione dell’assise cittadina, la prima del nuovo anno, la cui data però ancora non è stata fissata. La minoranza ha infatti chiesto a più riprese non solo il ritiro del bando già diramato (come esplicitato da Barbuti), ma di essere anche attivamente coinvolta in fase di redazione e revisione dell’eventuale bando di gara sostitutivo per l’assegnazione del ruolo di comandante, prevedendo – tra le altre cose – un passaggio preliminare e obbligatorio nella commissione comunale preposta.
Giuseppe Ferrara
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