rimborsopoli in regione campania

Assolta la Petrone, condannati Pica, Paolino e Mucciolo

La Corte dei Conti della Regione Campania con le sentenze 673, 674, 675, 676 depositate il 20 dicembre scorso, relative all’inchiesta sui “rimborsi ai consiglieri regionali” del periodo 2011/12, ha...

La Corte dei Conti della Regione Campania con le sentenze 673, 674, 675, 676 depositate il 20 dicembre scorso, relative all’inchiesta sui “rimborsi ai consiglieri regionali” del periodo 2011/12, ha condannato oltre 50 consiglieri alla parziale restituzione di somme utilizzate per spese non ritenute giustificabili. Tra questi gli ex consiglieri regionali salernitani Gennaro Mucciolo, Donato Pica che dovrà sborsare circa 8 mila euro. I consiglieri, sono finiti nei guai per il “fondo dell’assistenza alle attività istituzionali” previsto dalla legge regionale del 2000: ossia, 30 mila euro nel solo 2011 in aggiunta allo stipendio di consigliere. Soldi che dovevano servire agli onorevoli per stipulare contratti di collaborazione o per acquisto di beni e servizi specifici. Ma si è scoperto che quei rimborsi sono stati utilizzati per pagare finanche le quote ai partiti di appartenenza, alle associazioni private, per ristoranti, telefoni, auto, per pagare la donna delle pulizie dell’ufficio o per sostenere le utenze di quella che veniva spacciata come “la segreteria politica” ma in realtà era la residenza privata del consigliere.