Alloggi popolari, i lavori ancora al palo 

Per il terzo lotto a Pregiato si attendono i fondi regionali dopo l’intesa tra Comune e ditta esecutrice

Ancora bloccati i lavori di ultimazione del terzo lotto di case popolari in via Luigi Ferrara, nella frazione di Pregiato. Si attendono i dovuti finanziamenti regionali, mentre l'amministrazione cerca una mediazione per poter chiudere i cantieri in tempi brevi e allo stesso tempo venire incontro alle esigenze manifestate dalla ditta appaltatrice dell'intervento. Una situazione intricata quella degli ultimi alloggi di edilizia residenziale a Pregiato.
Il blocco dei lavori risale ormai a quasi due anni fa quando la ditta ha deciso di tirare in barca i remi dopo che l'amministrazione aveva chiesto di rimediare ai disagi ravvisati dai residenti degli appartamenti realizzati nei lotti precedenti. Continuano a susseguirsi, infatti, segnalazioni e proteste da parte degli assegnatari per lo stato in cui versano gli alloggi sia all’interno che all’esterno.
Sono, infatti, all’ordine del giorno – in corrispondenza delle piogge – i frequenti allagamenti che riguardano in particolare i piani interrati, i garage mai ultimati e i vani degli ascensore mai entrati in funzione. Per tutta risposta, la ditta in questione, aveva chiesto varianti di progetto e ulteriori pagamenti aggiuntivi. Cosa non possibile considerata l'esiguità dei fondi e i ritardi nei finanziamenti da parte della Regione Campania. Era così sorto un contenzioso con la ditta che aveva citato il Comune sollevando più di qualche riserva. Il Comune, dal canto suo, aveva risposto argomentando i vari difetti costruttivi riscontrati.
«Dopo un lungo percorso e diverse trattative – hanno spiegato del settore Governo del territorio e patrimonio di Palazzo di Città – si è addivenuti da un lato a una possibile soluzione transattiva che vede la chiusura dell'intervento, la rinuncia delle pretese da entrambe le parti e il pagamento dei corrispettivi. C'è da dire che vari stadi d'avanzamento non sono stati corrisposti alla ditta perché dalla Regione non è pervenuto alcun fondo. L'altra alternativa è la prosecuzione dei lavori, l'eliminazione di alcune tecnologie costruttive poco appropriate e, a parità di finanziamento complessivo, consentire la edificazione di un numero di alloggi da soddisfare le nostre esigenze. Tale soluzione è stata accettata dalla ditta se ci saranno certezze dei pagamenti in tempi stretti. Questo considerando anche il fatto che il Comune è in difficoltà ad anticipare una parte del corrispettivo». (g. f.)