Aeroporto e Zes volani di sviluppo 

Al convegno con il ministro De Vincenti l’Asi propone la differenziazione delle zone industriali

Vanno bene gli incentivi per favorire il rilancio dei sistemi produttivi ma se non si rendono strutturali i miglioramenti dei territori e si qualifica la classe dirigente si rischia che finiti gli incentivi gli imprenditori vadano via. È questo il punto centrale del convegno organizzato dall’Asi di Salerno e dall’Ordine dei commercialisti salernitani su “Misure comunitarie, nazionali e regionali per il rilancio del sistema produttivo salernitano” dove è stato ricordato che Governo e Regione stanno lavorando per rendere la Campania una delle aree dove conviene più investire e in parte si è già riusciti, come ha ricordato Piero De Luca, visti i risultati raggiunti. Infatti, tra incentivi ed altre misure, la fiscalità per chi investe è diventata negativa. Ma la corsa continua e bisogna fare di più per favorire l’attuazione pratica degli investimenti e rendere strutturali i risultati prodotti.
L’incontro tenutosi ieri alla Camera di commercio ha visto anche l’intervento del ministro per la coesione, Claudio De Vincenti, che si è soffermato sul buon lavoro svolto in questi anni per rilanciare il Mezzogiorno colpito ancor di più da una grave crisi. Era stato lo stesso presidente di Camera di Commercio Salerno, Andrea Prete, ad affermare che: «Stiamo cominciando ad uscire da una “guerra”. Dopo la crisi molte aziende sono sparite nel Salernitano. Ma per il futuro c’è da ben sperare e il volano del rilancio sarà l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi». Il sindaco del capoluogo Vincenzo Napoli si era soffermato sul grande problema delle pubbliche amministrazioni: lo sveltimento delle procedure ed evitare la paura della firma. il presidente della Provincia Giuseppe Canfora ha ricordato che «nella pubblica amministrazione occorrono nuove figure professionali, ingegneri ambientali, informatici ed esperti economici». Il presidente dei commercialisti Salvatore Giordano ha illustrato l’importanza della formazione di qualità.
Farà discutere la proposta lanciata dal presidente dell’Asi Andrea Visconti: differenziare le aree industriali della zona costiera (quella di Salerno e Battipaglia da destinare a commercio e logistica) da quelle interne volte alla produzione. In particolare a Battipaglia potrebbe essere realizzato una logistica dedicata al mondo dell’agricoltura, per consentire anche ai piccoli produttori di avere strutture a prezzi competitivi per le esportazioni.
Il professor Adriano Giannola ha evidenziato i progressi importanti dell’economia della Campania (tra le prime in Italia) ma la regione viaggia verso un futuro con 1.250.000 residenti in meno e con moltissimi giovani ben formati che vanno via (al Nord e all’estero). E non si può rilanciare un’area con anziani e dequalificati. I presenti tra i quali l’assessore regionale Aurelio Lepore hanno sottolineato l’importanza delle Zes, le zone economiche speciali, che individuano aree collegate ad una portuale (in Campania Napoli e Salerno) che avranno importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative per sviluppare vecchie e nuove imprese. Tra le Zes si parla di una nella zona di Battipaglia e un’altra nell’Agro nocerino. L’assessore Lepore ha ricordato che saranno perimetrate solo in aree industriali già esistenti e che non presteranno il fianco a speculazioni immobiliari. Per realizzarle sarà necessario un modello di governance tipo Bagnoli con la possibilità di utilizzare tecnostrutture pubbliche che consentono di gestire un sistema complesso, e su questo il ministro si è detto disponibile. De Vincenti ha precisato che per l’Italia la coesione è un valore tanto da aver contribuito con l’apposito fondo e la sua parte di cofinanziamento di quelli europei per oltre 86 miliardi per lo sviluppo.Su tutto però svetta la preoccupazione di Piero De Luca: il rilancio sarà possibile solo se la politica e i professionisti saranno in grado di costruire i tempi nuovi, con una formazione adeguata alle necessità. E su questo c’è tanto ancora da fare.
Salvatore De Napoli
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