Il caso

Abusa della paziente, noto psichiatra a processo

Accusato dalla donna e dal marito, il professionista si difende: "Eravamo amanti"

SALERNO. Saranno i giudici della Prima sezione penale di Salerno a stabilire se uno psichiatra, molto stimato in città, abusò sessualmente di una paziente. Il professionista salernitano si è difeso strenuamente durante la fase delle indagini preliminari, sostenendo che tra lui e la presunta vittima ci fosse stata una relazione clandestina. Il gup Donatella Mancini, al termine dell’udienza preliminare, ha invece accolto la richiesta del pm Elena Guarino, fissando il processo che prenderà il via il prossimo 18 ottobre.

A far scattare le indagini fu la donna che si era rivolta al professionista per seguire una terapia. In un primo tempo non aveva razionalizzato quello che gli stava accadendo, solo dopo si era decisa a rivolgersi alla magistratura. La storia di sesso sotto ipnosi si era saputa dopo che la polizia giudiziaria aveva messo a soqquadro lo studio medico. Lì sarebbero avvenuti gli abusi, a margine delle sedute di psicoterapia. I contatti tra medico e paziente sarebbero divenuti sempre più intensi, fino a sfociare in veri e propri rapporti sessuali completi. Secondo l’ipotesi accusatoria – ora da verificare in dibattimento – lo psichiatra (sposato) avrebbe approfittato della sua posizione dominante e dello stato di inferiorità psichica della donna, per soddisfare le proprie pulsioni certo che lei non avrebbe trovato la forza di reagire e tantomeno di chiedere aiuto alle forze dell’ordine. Così non è stato. La paziente ha trovato il coraggio di denunciare dopo averne parlato con il proprio coniuge.

Gli elementi di prova forniti dall’accusa sono stati ritenuti sufficienti dal gup che ha deciso per il rinvio a giudizio. Quanto accadeva a margine delle sedute psicoterapeutiche, sarà affrontato nel corso del contraddittorio tra le parti. L’imputato sostiene che non ci fu abuso, né violenza. Medico e paziente erano diventati amanti. Secondo la tesi difensiva si tratterebbe del tentativo della donna di giustificarsi agli occhi del marito - anche lui medico - dopo che quest’ultimo aveva scoperto tutto scorrendo gli sms sull’apparecchio cellulare della moglie.(m.l.)

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